Coloni israeliani hanno attaccato e aperto il fuoco contro palestinesi impegnati nella raccolta delle olive e attivisti che li accompagnavano nel villaggio di Deir Jarir, a nord-est di Ramallah, in Cisgiordania. Secondo i media palestinesi, gli aggressori hanno sparato munizioni vere, costringendo i raccoglitori ad abbandonare i propri terreni. L’agenzia di stampa Wafa riferisce che i coloni avrebbero agito sotto la protezione di soldati israeliani. Filmati diffusi online mostrano inoltre alcuni aggressori mentre lanciano pietre contro un veicolo palestinese. Si tratta del secondo attacco consecutivo nella località: il giorno precedente, secondo Wafa, tre palestinesi erano rimasti feriti mentre raccoglievano le olive.Gli attacchi durante la raccolta delle olive: sei feriti ad Abu FalahVenerdì, coloni israeliani hanno aggredito lavoratori palestinesi in diversi villaggi della Cisgiordania, prendendo di mira persone impegnate nella raccolta delle olive. La Società della Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito di sei feriti in due attacchi nella località di Abu Falah, alle porte di Ramallah. Una donna di 63 anni e un uomo di 40 anni, entrambi picchiati, sono stati trasportati in ospedale.Secondo funzionari palestinesi, dall’inizio della stagione della raccolta, avviata all’inizio di ottobre, almeno quattro palestinesi sono stati uccisi e più di cento sono rimasti feriti. Le autorità palestinesi denunciano inoltre il danneggiamento di migliaia di alberi, con perdite economiche per gli agricoltori stimate in centinaia di migliaia di dollari. Sulla raccolta pesano anche le nuove regole imposte da Israele, che vietano ai palestinesi di lavorare nella cosiddetta Area C, sotto controllo di sicurezza israeliano e comprendente gran parte dei terreni agricoli della Cisgiordania.L’aggressione alla fotoreporter del Washington PostTra le persone coinvolte nelle violenze c’è anche Heidi Levine, fotoreporter del Washington Post, aggredita da decine di coloni israeliani mascherati mentre documentava la raccolta delle olive nei pressi di Ramallah. Secondo il quotidiano americano, la giornalista indossava un giubbotto protettivo con la scritta “Press”, ma sarebbe stata scaraventata a terra, presa ripetutamente a calci e derubata delle macchine fotografiche e del telefono.Levine è stata successivamente trasportata in un ospedale nell’area di Ramallah. La reporter ha raccontato di essere stata sopraffatta da un gruppo di aggressori. Un video girato da un altro giornalista la mostra mentre viene colpita più volte mentre è a terra. “Continuavano a prendermi a calci, senza sosta”, ha riferito ai giornalisti.The Prime Minister’s Office:The facts surrounding the confrontation near Abu Falah, during which Washington Post photojournalist Heidi Levine was allegedly assaulted, remain unclear and are under investigation.Israel unequivocally condemns violence against anyone—Jews, Arabs, Christians or journalists. Those responsible will be held accountable.But serious questions remain. Reports indicate some 200 Arabs and far-left activists confronted approximately 40 Israeli youths. Footage shows masked individuals on both sides hurling objects, amid reports of fireworks fired at Jewish youths. Other footage appears to show Levine knocked down and immediately helped to her feet by the same unidentified individual.The investigation must establish the facts, including who initiated the violence.We will not allow disputed incidents to be exploited to demonize the hundreds of thousands of law-abiding Jewish residents of Judea and Samaria.The facts must determine the conclusions. Not the headlines.— Prime Minister of Israel (@IsraeliPM) October 16, 2026L’esercito e la polizia israeliani hanno annunciato l’apertura di un’indagine e l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha condannato le violenze, precisando tuttavia che la dinamica degli scontri resta poco chiara ed è ancora oggetto di accertamenti. Nella dichiarazione pubblicata su X si legge che Israele condanna senza riserve la violenza contro chiunque, indipendentemente dall’appartenenza religiosa o dall’attività svolta, e che i responsabili dovranno risponderne.Questo articolo Cisgiordania, proseguono le violenze dei coloni israeliani: spari contro i palestinesi durante la raccolta delle olive proviene da LaPresse