Sta bene ed è ormai fuori pericolo il neonato trovato abbandonato nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre a Cinisello Balsamo, nell’hinterland milanese. Il piccolo, un maschietto di circa quattro chili, resta ricoverato nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Niguarda, dove i medici continueranno a monitorarne le condizioni. Intanto proseguono le indagini della polizia per risalire all’identità della madre, che potrebbe aver partorito in casa pochi minuti prima di abbandonare il bambino in un sacchetto di plastica, sotto un albero all’angolo tra via Monte Ortigara e via Pasubio.A salvargli la vita è stata una donna di 58 anni, Sandra, che stava passeggiando con la propria cagnolina quando ha notato qualcosa muoversi all’interno di una borsa della spesa abbandonata lungo il marciapiede. Un ritrovamento casuale che si è rivelato decisivo.Neonato abbandonato a Cinisello, le ricerche della madre nel quartiereGli investigatori della Squadra Mobile di Milano, coordinati da Emanuele Fattori, stanno concentrando le ricerche soprattutto nell’area circostante il luogo del ritrovamento. L’ipotesi è che il bambino sia nato in un’abitazione della zona e sia stato abbandonato poco dopo il parto. Per questo motivo gli accertamenti si stanno estendendo anche alle comunità straniere presenti nel quartiere. Secondo una prima valutazione sanitaria, il piccolo potrebbe avere origini straniere, forse sudamericane, ma si tratta di un’ipotesi ancora da verificare e che non consente di trarre conclusioni sull’identità della madre.Gli agenti stanno inoltre esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Alcuni filmati sono già stati acquisiti e analizzati, senza tuttavia fornire immagini del punto esatto in cui il bambino è stato lasciato. Un elemento importante riguarda le condizioni del neonato: secondo i medici, sarebbe venuto alla luce al termine dei nove mesi di gestazione. Una circostanza che potrebbe aver contribuito a proteggerlo dalle conseguenze dell’abbandono.Il racconto della donna che lo ha salvato: “Il sacchetto si muoveva, poi ho visto la testolina”A ricostruire i momenti del ritrovamento è stata Sandra, la 58enne che intorno alle 16 di lunedì stava tornando a casa insieme alla sua cagnolina. Intervistata dal Corriere della Sera, la donna ha raccontato di aver notato un sacchetto blu della spesa appoggiato sotto il tronco di un albero, alle spalle di una fermata dell’autobus. “Ho visto un sacchetto di plastica, uno di quelli usati per la spesa. Era chiuso con due nodi. Era appoggiato sotto il tronco di un albero”, ha spiegato. A insospettirla è stato il comportamento della cagnolina, che si era avvicinata per annusare la borsa. Quando Sandra ha tirato il guinzaglio, si è accorta che il sacchetto si muoveva.A quel punto ha deciso di aprirlo. “Ho sciolto i nodi, e la prima cosa che ho visto è stata un lenzuolo bianco sporco di sangue. Ho aperto anche quello, ed è sbucata la testolina di un bimbo. Che ha cominciato a piangere. Faceva impressione”. Il piccolo era stato avvolto in un lenzuolo insieme ad altri indumenti e aveva ancora la placenta attaccata. Non avendo con sé il cellulare, Sandra ha chiesto aiuto a un’altra donna, appena scesa dall’auto con il proprio cane. Le due hanno immediatamente chiamato il 112.Il sacchetto chiuso con due nodi: il bambino poteva soffocareIn attesa dell’ambulanza, le due donne hanno seguito le indicazioni ricevute telefonicamente dagli operatori dell’emergenza, cercando soprattutto di mantenere al caldo il neonato. Una di loro si è tolta la felpa per avvolgerlo e proteggerlo dal freddo. Particolarmente impressionante, nel racconto della testimone, è il particolare del sacchetto chiuso con due nodi. Sandra è convinta che il bambino abbia rischiato di morire soffocato e che soltanto il movimento notato per caso le abbia consentito di scoprirne la presenza.Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le modalità dell’abbandono. Secondo una prima valutazione, i nodi che chiudevano la borsa potrebbero essere stati stretti in maniera non particolarmente serrata, lasciando così passare dell’aria. Saranno gli accertamenti a chiarire le circostanze e le eventuali responsabilità. La 58enne ha spiegato di non aver notato persone sospette nei dintorni prima della scoperta. Soltanto dopo l’arrivo dei soccorsi, la zona ha cominciato a riempirsi di curiosi.Trasportato inizialmente in codice rosso al Niguarda, il bambino presentava una lieve ipotermia ed è stato sottoposto a riscaldamento e a un blando supporto respiratorio. Già nella prima comunicazione ufficiale, l’ospedale aveva riferito che il piccolo era arrivato con un pianto valido e si trovava in discrete condizioni generali. I successivi accertamenti hanno confermato un quadro rassicurante: il neonato è fuori pericolo, anche se resterà sotto osservazione nel reparto di Terapia intensiva neonatale. Il periodo di monitoraggio potrebbe protrarsi per circa quindici giorni.La notizia del miglioramento delle sue condizioni ha sollevato Sandra, ancora profondamente scossa da quanto accaduto.“Sono contenta di averlo trovato. A ripensarci sembra proprio che dovessi trovarmi in quel posto, in quel momento”, ha raccontato. La donna non nasconde tuttavia le difficoltà nel superare lo choc. “Non tanto bene, in verità, sono provata. Diverse amiche mi hanno scritto in queste ore per sapere come andasse. Sono rimasta impressionata da quello che ho visto, da tutto quel sangue e dal sapere che lì c’era un bambino appena nato. Ancora fatico a crederci”. E un ringraziamento speciale va alla sua cagnolina, la cui curiosità ha permesso di accorgersi del sacchetto abbandonato sotto l’albero. Un gesto apparentemente banale che ha finito per salvare una vita.L'articolo Il neonato abbandonato in strada è fuori pericolo. La testimone: “Il sacchetto chiuso con due nodi, poteva morire” proviene da Nicolaporro.it.