«Oggi, 12 ottobre, portiamo i nostri diritti come vessillo» annunciava un Pedro Sánchez sorridente, facendo gli auguri in occasione del Día de la hispanidad, la festa nazionale spagnola, ed esaltando l’operato del suo governo. Due ore dopo quel video elettorale, con tanto di colori e immagini Lgbt per mantenersi almeno i voti della comunità arcobaleno, l’accoglienza riservata ieri al premier durante la grande parata militare di Madrid ha ben mostrato quanta rabbia abbiano in corpo i cittadini. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Sánchez, fischi e insulti alla parata nazionale proviene da La Verità.