Cinque sedute di radioterapia concentrate in una sola giornata. Meno viaggi in ospedale, meno tempo sottratto alla vita quotidiana e un percorso di cura potenzialmente più leggero per le donne che affrontano un tumore al seno. La novità arriva dal Pascale di Napoli, dove il GammaPod, il sistema di radioterapia stereotassica dedicato alla mammella, apre la strada a trattamenti in singola seduta per pazienti selezionate. “Il principio è quello della massima precisione. GammaPod è progettato specificamente per il trattamento della mammella e utilizza un sistema di immobilizzazione dedicato e fasci di radiazioni altamente mirati. L’obiettivo è concentrare il trattamento in tempi più brevi, limitando gli accessi ospedalieri. La singola seduta, tuttavia, non è indicata per tutte: la possibilità di utilizzarla dipende dalle caratteristiche della malattia e dalla valutazione degli specialisti”, spiega Vincenzo Ravo, direttore della Struttura complessa di Radioterapia.A fare la differenza non è solo la tecnologia, ma il modo in cui può cambiare l’esperienza della cura. Per una donna che lavora, ha figli o vive lontano dall’ospedale, ridurre da cinque a una le sedute significa anche alleggerire il peso organizzativo della terapia. Un aspetto particolarmente importante in oncologia, dove il tempo trascorso tra visite, esami e trattamenti diventa spesso parte di una quotidianità già difficile.“Il GammaPod apre prospettive molto interessanti per il futuro della radioterapia del tumore della mammella, perché ci consente di esplorare modalità di trattamento sempre più precise e personalizzate, con un’attenzione concreta anche alla qualità di vita delle pazienti”, sottolinea Michelino De Laurentiis, direttore dell’Oncologia senologica del Pascale e protagonista di numerosi studi clinici italiani ed europei sulle terapie contro il tumore della mammella.“Il Pascale è oggi, insieme al centro di Udine, l’unica realtà in Italia a disporre di questa tecnologia”, prosegue De Laurentiis. “Una posizione che ci attribuisce una responsabilità importante: svilupparne tutte le potenzialità attraverso la ricerca clinica, il confronto con i centri internazionali e un approccio multidisciplinare, affinché l’innovazione si traduca in benefici concreti per le pazienti”.Questo articolo Tumore al seno, al Pascale cinque sedute di radioterapia in una: la tecnologia proviene da LaPresse