Silvia Salis e la scelta della fecondazione assistita per il figlio che porta solo il cognome della madre: «Perché non c’è niente di cui vergognarsi»

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La sindaca di Genova racconta per la prima volta il percorso «non sempre lineare» per diventare madre. Un anno di tentativi con il marito Fausto Brizzi, poi la decisione di ricorrere alla procreazione assistita L'articolo Silvia Salis e la scelta della fecondazione assistita per il figlio che porta solo il cognome della madre: «Perché non c’è niente di cui vergognarsi» proviene da Open.