A distanza di oltre 20 anni da ‘Domani’, Mauro Pagani torna con un nuovo album di inediti dal titolo ‘Tutto è gia qui’. Un disco che “mi rappresenta molto, mi descrive in maniera abbastanza simile a quello che sono”, ha raccontato a LaPresse il leggendario polistrumentista, compositore e produttore, figura centrale nella storia della musica italiana. “Sono passati 23 anni dal mio ultimo album di inediti. Nel frattempo, ho scritto 5 o 6 colonne sonore, ho scritto due libri: ho semplicemente fatto altro. L’ anno scorso ho deciso di mettere in ordine le idee che avevo appuntato negli anni, così è nato questo nuovo lavoro”, ha raccontato l’ex membro della PFM – Premiata Forneria Marconi. Il disco è preceduto dal singolo già uscito ‘Tutto mi manca’ che insieme ad altri due brani inediti inclusi nel nuovo album sono presenti anche nel film documentario ‘Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco’, diretto da Cristiana Mainardi, prodotto da Lumière & Co. e Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari e in onda su RaiPlay. A 80 anni Mauro Pagani si rimette in gioco con un disco forte, necessario, in cui come sempre non si nasconde nel prendere posizione anche su temi molto forti come quello dell’emigrazione. Come nella canzone ‘Rotta Orientale’ che “racconta una delle tante tragedie contemporanee, quella di tanti che lasciano la terra in cui sono nati, nella speranza di una vita migliore”. “Quando realizzo il destino di questa povera gente mi commuovo e mi incazzo: dove sono i sentimenti? l’ umanità? Che direzione sta prendendo l’ Occidente?”, ha aggiunto. Per Mauro Pagani il tema degli ultimi è sempre stato al centro dei suoi lavori, fin dai tempi dello straordinario sodalizio con Fabrizio De André. “Non riesco a non interessarmi a quel che mi accade intorno. Non posso non schierarmi con gli ultimi, la vita non è un videogioco”, ha detto ancora.“E’ il racconto dei miei successi e degli insuccessi”Il filo conduttore del disco “è il racconto di sensazioni vissute e che vivo. E’ il racconto dei miei successi, e degli insuccessi. La vita è un’avventura complicata e densa”, ha ribadito Pagani. “La vita senza sconfitte risulterebbe noiosa”, ha aggiunto. Punto di riferimento per la produzione di colonne sonore, importante il legame di Pagani con il cinema presente anche in questo disco. “Quando scrivo mi piace pensare ad una macchina da presa da poter spostare costantemente. Mi piace pensare che il racconto debba tener conto di diversi punti di vista”, ha aggiunto. E a proposito di cinema, Pagani ha detto la sua anche sull’uscita del recente documentario ‘Naza’ sulla guerra a Gaza. “Sono emotivamente molto sensibile, certe immagini mi lacerano il cuore. Non sono riuscito a guardalo tutto”, ha detto. Guardando alla musica di oggi, invece, Pagani si è detto molto attento a tutto ciò che viene prodotto. “Mi piace dire e pensare che, esattamente adesso, da qualche parte nel mondo, c’è qualcuno che sta scrivendo un pezzo meraviglioso. La vera difficoltà è individuarlo. Ogni giorno, sulle piattaforme streaming vengono pubblicate decine di migliaia di canzoni inedite. E’ impossibile ascoltarle tutte”, ha raccontato. “Ascolto la nuove produzioni musicali italiane e straniere che escono, spesso me le segnalano i miei giovani collaboratori. Alcuni album sono molto interessanti, ma non tutto mi cattura”, ha concluso Pagani che non ha escluso di tornare presto anche sul palco per presentare il suo nuovo lavoro. “Non ho ancora deciso cosa fare, ma sono certo che qualcosa succederà”, ha concluso.Questo articolo Mauro Pagani torna con un nuovo disco: “E’ un mondo complicato e non si può stare zitti” proviene da LaPresse