ROMA — Al decimo piano del Policlinico Gemelli, nella stanza accanto all’appartamento papale chiuso per lavori, Leone XIV ha chiesto la cena poche ore dopo essere uscito dalla sala operatoria. In mattinata la Sala stampa vaticana ha fatto sapere che il Papa «ha trascorso una notte tranquilla». Fuori, martedì sera, decine di fedeli hanno recitato il rosario con il cardinale Baldassare Reina, vicario di Roma.Il Papa ha un tumore al polmone. L’esame istologico eseguito durante l’intervento di martedì ha confermato un adenocarcinoma polmonare, già sospettato dagli esami preoperatori; i chirurghi hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica video-assistita, «per garantire la radicalità». L’operazione, si legge nel bollettino firmato dal primario di chirurgia toracica del Gemelli Stefano Margaritora, «è riuscita e non ci sono state complicanze». È il primo ricovero in 17 mesi di pontificato per Robert Prevost, 71 anni, il primo papa statunitense.Leone era entrato a piedi poco dopo le 13, sorridendo e stringendo la mano all’équipe. In sala operatoria è rimasto tre ore, novanta minuti di intervento vero e proprio; il risveglio è stato regolare. Un primo bollettino, poco prima delle 20, parlava di operazione «riuscita, nei tempi previsti e come programmato»; il secondo, due ore più tardi, ha dato il nome alla malattia.Il Vaticano non ha indicato lo stadio del tumore né eventuali terapie. I medici, riferisce l’Associated Press, non stanno discutendo di chemioterapia: aspettano gli esami che devono stabilire se il tumore si sia esteso. La Sala stampa ha indicato nella parola «radicale» il segnale che tutto il tessuto sospetto è stato rimosso.L’annuncio dalla finestraEra stato il Papa, domenica, a dare la notizia dalla finestra del Palazzo apostolico dopo l’Angelus: un «piccolo nodulo localizzato», scoperto «in uno stadio molto precoce» e «ben contenuto». «I medici ritengono sia meglio intervenire, perciò, seguendo il loro consiglio, ho deciso di operarmi», aveva detto. Le udienze sono annullate fino al 20 ottobre; la convalescenza, secondo il direttore della Sala stampa Matteo Bruni, durerà circa una settimana.Luis Ráez, responsabile dell’oncologia toracica al Memorial Cancer Institute della Florida e non coinvolto nelle cure, ha spiegato a EWTN News che l’adenocarcinoma è «il tumore più comune del polmone» e che l’esito «dipende dallo stadio»: «Se fosse metastatico, molto probabilmente non avrebbero operato». Nelle forme precoci «la probabilità di guarigione è dell’80-90%» e sotto i 4 centimetri bastano di norma controlli ogni sei mesi per cinque anni. Leone gioca a tennis ogni settimana e nuota.Il nodo è il viaggio in America Latina, dal 6 al 17 novembre tra Uruguay, Argentina e Perù. Oltre 19.000 miglia, una dozzina di voli e sbalzi di altitudine fino a Cusco. Il cardinale Kikuchi Tsutomu, arcivescovo di Tokyo, che lo ha incontrato lunedì, ha raccontato che Leone ha scelto di operarsi subito proprio per non toccare quel calendario. Da Montevideo l’arcivescovo Daniel Sturla aspetta che la Santa Sede dica «ufficialmente se il viaggio del Papa è possibile o no»: «Questo ovviamente ci preoccupa. Se non ora, sarà presto».Nessuna norma vaticana prevede chi subentri in caso di incapacità del Papa: anche sotto anestesia Leone è rimasto Papa, e come Francesco e Giovanni Paolo II potrà governare dall’ospedale mentre gli uffici della Curia gestiscono l’ordinario.Gli auguri sono arrivati dal segretario di Stato americano Marco Rubio, «unito nella preghiera» con la moglie, dal premier indiano Narendra Modi, «felice di sapere che l’intervento è andato bene», e dal segretario generale dell’Onu António Guterres. La Casa Bianca non ha diffuso commenti: né il presidente Donald Trump né il vicepresidente JD Vance si sono espressi pubblicamente sulla malattia del primo papa americano.In Florida un altro Prevost combatte con un tumore: Louis, il fratello maggiore del Papa, ha un mieloma multiplo. Lo ha raccontato martedì la moglie Deborah alla televisione americana, mentre a Roma Leone entrava in sala operatoria.