Uno smartphone quadrato con fotocamera ribaltabile non è già di per sé una cosa che capita tutti i giorni. Ma l'Ikko MindOne Pro fa un passo in più: esiste una cover con tastiera fisica che lo trasforma in qualcosa di molto simile a un BlackBerry con Android. L'avevamo già recensito mesi fa, ma questa configurazione "ibrida" non era ancora disponibile, e meritava un capitolo a parte. Nel nostro video trovate tutto quello che c'è da sapere, comprese le parti in cui le cose non vanno esattamente come sperato. Prima di entrare nel dettaglio della tastiera, vale la pena ricordare cosa gira sotto: un chip MediaTek 8781 a 6 nanometri, 8 GB di RAM, 256 GB di storage UFS 2.1, connettività 4G con NFC, una fotocamera singola da 50 megapixel ribaltabile che funge anche da selfie cam, e un display AMOLED quadrato da 4,02 pollici a 90 Hz. Il tutto certificato IP54, con lettore di impronte nel tasto di accensione e persino un emettitore a infrarossi. Il punto dolente storico resta la batteria da soli 2.200 mAh, piccola per definizione.A distanza di mesi dal lancio, il software ha ricevuto diversi aggiornamenti. La regolazione automatica della luminosità è migliorata sensibilmente, cosa che nella versione originale non ci aveva convinto per niente. Sono arrivate anche due nuove funzioni: un toggle che modifica al volo i DPI di sistema, utile per le app che su uno schermo quadrato rendono male e richiedono troppo scorrimento, e un'interfaccia ridisegnata per il sistema di intelligenza artificiale integrato, che ora si avvia più velocemente e include un aggregatore di notizie in formato podcast, note, traduttore e una chat per modelli AI personalizzati. È una funzionalità di nicchia, lo ammettiamo, e probabilmente la userete di rado, ma il passaggio tra i due "sistemi" è abbastanza rapido da non pesare sull'uso quotidiano.Arriviamo alla protagonista di questo video: la cover tastiera. La nostra è gialla, volutamente appariscente, ma esistono altre colorazioni. La struttura è in gomma, rigida in basso e volutamente flessibile in alto, perché per inserire lo smartphone bisogna piegarla e farlo scivolare il più piatto possibile sul connettore USB-C. Se un accessorio richiede un fogliettino di istruzioni per essere montato, qualcosa non torna, però capiamo che con uno smartphone così compatto le alternative erano poche.Una volta agganciata, la cover migliora sensibilmente la presa e libera il lato destro, che sull'MindOne Pro è letteralmente tappezzato di tasti fisici. C'è anche una sorpresa interessante: accanto alla porta USB-C compare un jack audio con DAC dedicato, che trasforma di fatto il telefono in un piccolo lettore di file musicali ad alta qualità. Non è una cosa che ci aspettavamo, e in un prodotto che fatica a trovare la sua identità, questo dettaglio fa la sua figura.La cover include anche una batteria aggiuntiva da 500 mAh e un aggancio magnetico in stile MagSafe, ma attenzione: quando la tastiera è in modalità powerbank, smette di funzionare come tastiera, e lo stesso vale per il DAC. Bisogna spostare un interruttore fisico per passare da una modalità all'altra, e questa operazione va fatta ogni volta.Sulla tastiera in sé: i tasti sono piatti e leggermente duri, non inclinati, e all'inizio la digitazione richiede un po' di adattamento. Sul lungo periodo diventa accettabile, ma l'implementazione software lascia a desiderare. Il layout italiano non corrisponde ai simboli stampati sui tasti, non c'è un indicatore visivo che segnali quando il tasto Function è attivo, il correttore automatico è praticamente assente e la tastiera emoji non funziona. Ogni tre minuti di inattività la tastiera si spegne e va risvegliata con un tasto dedicato: non è lentissima da riaccendere, ma doverci pensare ogni volta è tedioso. Fuori dal contesto di scrittura, poi, la tastiera non fa nulla: niente trackpad, niente scorciatoie per le app.Sul fronte prezzi: lo smartphone costa 399 euro, mentre la tastiera è disponibile a circa 80 euro.Il verdetto è abbastanza netto: l'autonomia rimane il tallone d'Achille, e i 500 mAh extra non cambiano la sostanza. La fotocamera è migliorata con gli aggiornamenti, ma non al punto da diventare un punto di forza. Compratelo solo se sapete già perché lo volete: per il DAC, per il formato compatto, per la tastiera fisica come progetto personale. Non compratelo se cercate semplicemente uno smartphone con tastiera fisica: esistono soluzioni più mature.L'articolo Abbiamo provato lo smartphone con la tastiera fisica che puoi rimuovere sembra essere il primo su Smartworld.