L’attaccante del Club Brugge ha steso i nerazzurri con una prestazione da protagonista assoluto: da tifoso del Milan al bivio Nazionale, la notte di San Siro può cambiare tuttoLa notte di San Siro ha consegnato alla Champions League un nuovo protagonista. Nicolò Tresoldi, attaccante del Club Brugge, ha trascinato i belgi nella vittoria contro l’Inter con una tripletta pesantissima, di quelle capaci di cambiare percezione, mercato e prospettive internazionali. Un vero one man show, arrivato nello stadio che aveva sempre sognato da tifoso del Milan. 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. A 22 anni, alla prima gara a San Siro, Tresoldi ha vissuto una serata speciale anche dal punto di vista personale. Suo padre Emanuele, ex difensore di Atalanta, Ravenna e Gubbio, aveva giocato tre volte in quello stesso impianto da terzino sinistro. Il figlio lo ha fatto da centravanti moderno, spietato e lucido, con il telefono pieno di messaggi prima della partita.Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giornoTresoldi, la notte perfetta a San SiroNel post partita, Tresoldi ha raccontato tutta l’emozione di una gara vissuta quasi come un derby personale: «I milanisti mi avevano caricato via messaggio. Li abbiamo pressati alti fin dall’inizio e non li abbiamo lasciati respirare. Per me era come un derby, tanta roba».Poi il sorriso, l’incredulità e la consapevolezza di aver appena firmato una delle notti più importanti della sua giovane carriera: «È stata una serata pazzesca, un sogno. Il tutto davanti alla mia famiglia e i miei amici, ancora non ci credo». A fine partita, l’immagine più forte è stata quella dell’attaccante sdraiato sul prato di San Siro, con gli occhi lucidi rivolti verso gli spalti.Tresoldi, dalle giovanili al BruggeIl percorso di Nicolò Tresoldi parte da lontano. L’unica esperienza italiana in maglia azzurra risale alla stagione 2016/17, quando segnò 12 gol con i Giovanissimi Regionali del Fontanelle, squadra di Gubbio, accanto a un campo di girasoli rimasto nel ricordo di chi lo ha visto crescere.Il suo allenatore dell’epoca, Marco Bedini, aveva già intravisto qualità importanti: «Lo schierai centravanti nonostante non avesse una struttura fisica di un certo tipo. Era parte di un progetto concordato col papà e col responsabile del settore giovanile dell’epoca. Nicolò non aveva mai giocato a pallone a quel livello».Prima del calcio, però, c’era stato anche il tennis. Una parentesi non banale, vissuta con risultati importanti: «Ero tra i migliori in Italia, facevo parte della Nazionale Under 12». Un dettaglio che racconta la sua competitività e la sua mentalità, poi trasferite definitivamente sul campo da calcio.Tresoldi, il rimpianto della Serie ALa tripletta all’Inter ha riacceso anche il tema del rimpianto italiano. Da ragazzo, Tresoldi era stato valutato e poi scartato da diversi club di Serie A, tra cui Milan, Juventus, Bologna, Fiorentina e Atalanta. La risposta, secondo il racconto, era spesso la stessa: «Abbiamo già giocatori di quel livello». E qualcuno aggiungeva: «E poi gioca pure a tennis…».Nel 2017 il trasferimento ad Hannover, legato al lavoro della madre, gli ha aperto le porte della Germania. Lì si è formato come uomo e calciatore, segnando 16 gol in 26 partite con l’Under 21 tedesca e costruendo un percorso che lo ha portato fino al Club Brugge.Tresoldi tra Italia e Germania: la scelta NazionaleOggi Tresoldi è campione del Belgio in carica, capocannoniere dell’ultimo campionato belga e protagonista anche in Champions League. In stagione ha già realizzato 9 gol in 11 partite e ha colpito avversarie di grande livello come Barcellona, Atletico Madrid, Monaco e Inter.Resta però il grande bivio: Italia o Germania. L’attaccante ha spiegato: «Ho già parlato con Klopp e Mancini – ha raccontato col premio di MVP della partita tra le mani – li ho spiegato come la vedo. Per ora mi diverto nelle giovanili, poi vediamo. Abbiamo un Europeo da vincere, lo stesso che mio padre vinse con l’Italia…».Dopo l’Europeo Under 21 arriverà la decisione definitiva. Intanto il valore di Tresoldi è esploso: nell’estate 2025 sarebbe stato proposto a diversi club di Serie A per circa 7 milioni, oggi può valerne 50 e piace alle big inglesi. Un rimpianto pesante per il calcio italiano, mentre il Club Brugge si gode il suo nuovo sole.