AGI - Eppur si muove: nonostante le tensioni tra i leader, nonostante il caos nell'area centrale dello schieramento, qualcosa sembra muoversi in direzione del programma del campo progressista. Un indizio: la risoluzione unitaria presentata sul Documento programmatico di finanza pubblica. Ventuno punti tra i quali crescita e competitività, revisione radicale degli impegni di spesa Nato, rafforzamento dell'autonomia energetica del Paese, revisione integrale del patto di stabilità, riallineare i redditi italiani a quelli europei. E ancora: piano casa, congedo paritario, risorse alla sanità e alla ricerca, rilancio dell'industria.Non a caso i capogruppo del M5s al Senato e alla Camera sottolineano come il "no al riarmo e alle politiche belliciste del governo Meloni è parte integrante della risoluzione al Dpfp firmata dalle forze di opposizione e sancisce il contenuto programmatico del campo progressista per le prossime elezioni e un chiaro segnale di discontinuità con la postura in politica estera assunta fin qui", spiegano Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini. "Siamo partiti dalla risoluzione sulla clausola di salvaguardia già siglata ad agosto e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti, inserendo il No al riarmo, non più nelle premesse, ma in impegni chiari e netti. Come Movimento siamo estremamente soddisfatti di questo risultato e continueremo a lavorare in questa direzione".Conte: orgogliosi di aver compattato le opposizioniSoddisfazione che viene manifestata anche dal presidente del Movimento, Giuseppe Conte, in piazza Montecitorio per ascoltare la voce degli studenti mobilitati contro il caro affitti. "Noi siamo veramente orgogliosi di aver compattato le opposizioni sul nostro no al riarmo. Perché con le armi gli italiani non mangiano, non si curano".Boccia e Fratoianni, il nodo UcrainaEcumenico Francesco Boccia, presidente dei senatori Pd: "Come sempre, la linea testardamente unitaria alla fine paga e consente a tutti di fare un passo avanti. Nella risoluzione comune c'è il contributo di ogni forza politica". Sui contenuti della risoluzione, poi, Boccia sottolinea come essi rappresentino "la sintesi di quattro anni di battaglie condivise e di un'idea di società progressista alternativa alle destre. L'unità", conclude, "non è la vittoria di qualcuno sugli altri: è la forza di un progetto che appartiene a tutti e guarda al futuro del Paese".Asciutto Nicola Fratoianni: la risoluzione "è un programma di Governo ed è sottoscritto da Pd, M5S, Avs, Iv e Più Europa". Manca l'Ucraina, tema sensibile sul quale non c'è ancora un accordo, come sottolinea Fratoianni, "ma ci arriveremo, domani ci saranno risoluzioni diverse, ma è su un argomento circoscritto, quello di oggi è un passo significativo e importante".Verso il programma e le primarieAl di là degli auspici, che il programma del centrosinistra possa arrivare a breve - Giuseppe Conte ha indicato l'entrata in vigore della legge elettorale, fra meno di due settimane, quale deadline - sembra confermato anche dalle voci che arrivano dal Pd. La segretaria, viene riferito da fonti dem, avrebbe chiesto ai dipartimenti del partito di formulare cinque proposte da inserire nel programma che il partito offrirà alla coalizione. Proposte che andranno a sommarsi a quelle raccolte durante il tour di ascolto lungo la penisola iniziato ad aprile scorso e terminato a estate inoltrata. Una volta messo a terra il programma, la strada potrebbe mettersi in discesa anche per le primarie.