“La diagnosi ora c’è: il nodulo di Papa Leone XIV era un adenocarcinoma polmonare. Al Pontefice è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita e l’esame istologico estemporaneo, che si fa sempre in questi casi, insieme al prelievo dei linfonodi, ha confermato la diagnosi. Ora a fare la differenza nel percorso terapeutico sarà l’eventuale interessamento dei linfonodi”. A spiegarlo a LaSalute di LaPresse è Saverio Cinieri, direttore dell’Unità operativa complessa Oncologia medica e Breast Unit dell’Ospedale Antonio Perrino di Brindisi, già presidente di Aiom e Fondazione Aiom, all’indomani dell’intervento chirurgico del Papa al Policlinico Gemelli di Roma.L’analisi dei linfonodi Un’operazione durata circa 90 minuti e definita dai medici del Gemelli “riuscita e priva di complicanze”. L’analisi dei linfonodi e il test NGS (Next Generation Sequencing, o sequenziamento di nuova generazione) “chiarirà se il tumore ha le mutazioni che sono driver per il trattamento con farmaci mirati o se sia necessaria una chemioterapia. Se l’adenocarcinoma del polmone non ha interessato i linfonodi, non presenta mutazioni azionabili e fosse piccolo, come sembra, l’intervento chirurgico è risolutivo e si può procedere anche solo con un’osservazione nel tempo”, chiarisce l’oncologo. Insomma “non è obbligatorio che seguano delle terapie. I medici valuteranno il da farsi in base al risultato delle analisi”, aggiunge. La durata del ricovero e il viaggio in PerùQuanto durerà il ricovero di Papa Leone? “Se tutto prosegue senza problemi le dimissioni sono stimabili in 5-7 giorni”, aggiunge Cinieri, che rimane più cauto sul viaggio in Perù. “Prima di 20 giorni un mese è sconsigliabile un viaggio aereo. Poi c’è da considerare l’altitudine del Paese andino, ma la decisione spetta a Papa Leone”, sottolinea l’oncologo, che si dice profondamente colpito dalla “trasparenza scelta dal Pontefice. L’ho apprezzata molto, da medico, e devo dire che la scelta del Papa è stata molto chiara, con un’impostazione anglosassone. Ricordo infine che l’esame estemporaneo, nel corso dell’intervento, viene fatto normalmente a tutti i pazienti”, conclude. Questo articolo Adenocarcinoma di Papa Leone, l’analisi dei linfonodi sarà decisiva proviene da LaPresse