Guidonia, la Festa dei Cavatori riapre il confronto sul futuro del travertino

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Un parco cittadino trasformato in luogo di incontro tra lavoro, imprese e istituzioni. Venerdì 9 ottobre, a Villanova di Guidonia, la Festa dei Cavatori promossa dalla Fillea Cgil di Roma Est ha riportato al centro della discussione pubblica il futuro del distretto del travertino romano. Dopo oltre vent’anni, il ritorno dell’iniziativa ha segnato un successo di partecipazione, restituendo ai lavoratori uno spazio di protagonismo e aprendo un confronto sulle scelte produttive, ambientali e sociali che riguardano l’intera comunità.“Costruire connessioni” il filo conduttore della giornata. Per il sindacato significa ricomporre un rapporto che si è progressivamente indebolito: quello tra le cave, le città cresciute intorno ai bacini estrattivi e le famiglie che, per generazioni, hanno legato a questo comparto il proprio sostentamento. Il travertino è una risorsa economica, un patrimonio di competenze e una parte dell’identità del territorio. La sua valorizzazione richiede però che i benefici della produzione si traducano in occupazione, redistribuzione, qualità del lavoro e cura dei luoghi. La relazione introduttiva di Marco Carletti, segretario generale della Fillea territoriale, ha individuato proprio qui il nodo da affrontare. Secondo l’analisi del sindacato, l’innovazione tecnologica e l’indebolimento della trasformazione locale hanno favorito una dinamica nella quale si estrae più materiale, ma se ne lavora meno sul posto. L’esportazione del prodotto grezzo accorcia la filiera, riducendo le occasioni di impiego e la quota di ricchezza che rimane sul territorio. La proposta della Fillea è avviare una nuova stagione di concertazione, chiamando imprese e amministrazioni a condividere obiettivi e responsabilità. Nel confronto moderato da Patrizia Pallara, giornalista di Collettiva, gli interlocutori indicati erano i sindaci di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, e di Tivoli, Marco Innocenzi, Francesco Dandini per la sezione Attività estrattive di Unindustria e gli imprenditori Luca D’Ignazio e Mario Caucci. Formazione, energia, ambiente, redistribuzione e leale concorrenza sono le questioni sulle quali il sindacato chiede di costruire risposte comuni. Uno strumento concreto è l’Osservatorio paritetico territoriale del travertino romano, costituito con il contributo di Fillea Cgil, Feneal Uil e le aziende firmatarie del Contratto di secondo livello. Per il sindacato può diventare una sede di elaborazione e intervento: promuovere formazione continua, preparare nuove professionalità, sostenere la qualità delle lavorazioni e individuare criteri di qualificazione delle imprese. La proposta apre anche una discussione sul riconoscimento delle aziende che rispettano la contrattazione collettiva e mantengono sul territorio una filiera più lunga, distribuendo maggiori benefici. L’obiettivo è collegare la competitività agli investimenti nel lavoro e nella produzione locale. Per farlo, la Fillea Cgil e la Feneal Uil, hanno costruito insieme e condiviso con Unindustria e aziende, in attesa dell’apertura del tavolo di trattativa, la Piattaforma per il rinnovo del contratto, con l’ambizione di raggiungere l’obiettivo di un contratto territoriale che metta al centro salute e sicurezza, formazione, qualificazione delle imprese e redistribuzione della ricchezza prodotta. Il secondo panel, condotto da Giulia Titoli di Fillea Cgil Roma Est, ha allargato lo sguardo a salari, rappresentanza e partecipazione democratica, coinvolgendo Gianluca Pellegrino, presidente di Confindustria Marmo Macchine, Sofia Vennarucci, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Tivoli, Barbara Di Tomassi, segretaria generale della Camera del Lavoro di Rieti, Roma Est e Valle dell’Aniene, e Tatiana Fazi, segretaria nazionale Fillea Cgil. Le questioni poste hanno legato le trasformazioni del settore alla difesa del potere d’acquisto, alle difficoltà delle famiglie e alle prospettive dei giovani. Nell’area verde di piazza San Giuseppe Artigiano, la discussione ha accompagnato la festa, conclusa con la musica dei Sei Ottavi, tribute band di Rino Gaetano. Un appuntamento che la Fillea Cgil propone come punto di partenza per un lavoro quotidiano di confronto: riportare i lavoratori nelle sedi delle decisioni e costruire un futuro nel quale attività estrattiva e qualità della vita possano crescere insieme.L'articolo Guidonia, la Festa dei Cavatori riapre il confronto sul futuro del travertino proviene da Tiburno Tv.