Ucraina, Trump attacca Zelensky: «È più difficile da trattare di Putin, serve un’elezione a Kiev»

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BRUXELLES — «Trovo Zelensky più difficile da trattare di Putin». Donald Trump lo ha detto giovedì all’emittente conservatrice americana Newsmax, e stamattina Volodymyr Zelensky è arrivato al secondo giorno del Consiglio europeo per chiedere ai 27 esattamente ciò che il presidente americano gli rimprovera: «più pressione reale sulla Russia e più sostegno alla difesa dell’Ucraina», ha scritto sui social.Nell’intervista Trump ha rincarato: «Zelensky non è un bravo tipo con cui trattare», «dice di volere un accordo, ma non lo vuole», «non sono un suo grande fan». Un’intesa, secondo lui, arriverà, «ma non la faranno con lui». E ha ripetuto la richiesta di elezioni a Kiev, sospese per la legge marziale: «Serve un voto, perché nessuno mi dice che gli ucraini siano contenti di avere missili sui loro palazzi». Sabato scorso aveva detto che è «tempo che l’Ucraina abbia un nuovo presidente».Il bersaglio concreto sono i raid ucraini sulle raffinerie russe, che Trump ha definito «vergognosi»: «Ci sono molti altri obiettivi che si possono colpire». Il presidente accusa Zelensky di far salire il prezzo del petrolio. Domenica 11 aveva annunciato a sorpresa una tregua energetica; Zelensky ha detto di non esserne stato informato, ma per tre giorni ha fermato gli attacchi. Giovedì, al Financial Times, ha chiuso la parentesi: «Il blocco è finito, abbiamo chiuso», perché Mosca non ha mai smesso di colpire la rete elettrica ucraina.La frattura viene da più lontano. La settimana scorsa Washington ha allentato alcune sanzioni alla Russia in cambio dell’immissione di diesel russo sui mercati, una «decisione debole» per Zelensky. Poi la riduzione della condivisione di intelligence americana e le limitazioni ai terminali Starlink, che il presidente ucraino ha definito «pericolose». Mercoledì, intervistato da Piers Morgan, si è detto «tradito»: «È doloroso quando il presidente Trump sceglie una parte, e non la nostra. I suoi consiglieri sbagliano».La Casa Bianca non ha replicato a queste parole: la posizione americana resta quella dell’intervista di Trump. Il Cremlino invece ha parlato. Il portavoce Dmitrij Peskov accusa Kiev di far deragliare gli sforzi di pace americani: l’Ucraina «continua a lanciare attacchi contro quegli impianti». Le autorità russe riferiscono di un drone caduto su una raffineria a sud di Mosca, con un incendio, e giovedì il ministero della Difesa aveva denunciato un attacco su larga scala tentato contro la raffineria di Rjazan.I soldi e gli asset russiA Bruxelles Zelensky è stato accolto dal presidente del Consiglio europeo António Costa e dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, riferisce Reuters. In agenda la prima bilaterale formale con il premier ungherese Viktor Orbán, un incontro con Emmanuel Macron e la partenza verso l’ora di pranzo. Nella notte, ha denunciato, «un altro vile attacco di droni» ha lasciato al buio Lutsk, nell’Ucraina occidentale. Von der Leyen ha ribadito che nessuna sanzione verrà alleggerita finché la Russia non ferma la guerra.Il dossier che pesa di più è quello dei conti. Kiev stima in 78 miliardi di dollari il buco di bilancio per il 2027; oggi la prima discussione, senza decisioni attese. Sul tavolo tornano gli asset russi immobilizzati in Europa, circa 210 miliardi di euro, in gran parte in Belgio: 122 eurodeputati hanno chiesto per lettera di usarli. «Resta una delle migliori soluzioni che abbiamo davanti», ha detto la premier danese Mette Frederiksen; il premier irlandese Micheál Martin si dice aperto ma chiede un meccanismo che regga nel 2027-2028. Da Parigi Marine Le Pen avverte che la Francia non può continuare a finanziare Kiev.Sugli stessi asset Washington si è già mossa: secondo il Financial Times, la settimana scorsa a Miami i negoziatori americani hanno proposto di scongelarne una parte trasferendola a un veicolo finanziario controllato dagli Stati Uniti, e gli europei hanno respinto l’idea. Mentre taglia i suoi aiuti, l’amministrazione chiede agli europei di pagare, ma vuole le chiavi della cassa.Giovedì la Rada, il parlamento ucraino, ha approvato le leggi che sbloccano 3,7 miliardi di euro della linea europea da 90 miliardi; il via libera della Commissione è atteso nei prossimi giorni. «Tutti noi in Europa vogliamo che questa guerra finisca», ha scritto Zelensky arrivando. Trump, a Newsmax, aveva dato la sua spiegazione del perché non finisce: «Putin odia Zelensky, e Zelensky odia Putin. Con quel genere di odio è molto difficile chiudere qualcosa».