Cuba, la Russia torna ad aiutare l’isola e invia oltre 750 tonnellate di olio di girasole

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Una nuova spedizione di aiuti alimentari proveniente dalla Russia è arrivata al porto della capitale cubana. Oltre 750 tonnellate di olio di girasole vitaminizzato sono giunte a destinazione nell’ambito del programma di risposta alle emergenze gestito dal Programma alimentare mondiale (PAM) delle Nazioni Unite.L’operazione rientra nel quadro del contributo finanziario biennale di quattro milioni di dollari, relativo al periodo 2025-2026, fornito dal ministero russo per le Situazioni di emergenza. Attraverso il PAM, che funge da principale canale multilaterale, le forniture vengono stoccate nelle riserve d’emergenza dell’isola per poi essere distribuite, in stretto coordinamento con il governo locale, alle fasce di popolazione più esposte.Durante la cerimonia ufficiale di consegna, il vice primo ministro e ministro del Commercio estero e degli Investimenti esteri di Cuba, Oscar Pérez-Oliva, ha sottolineato come la cooperazione dimostri che l’isola non è sola di fronte all’attuale congiuntura economica. In merito alle recenti restrizioni finanziarie e al blocco statunitense, i rappresentanti istituzionali cubani hanno denunciato le forti pressioni esterne che, a loro giudizio, mirano a ostacolare l’accesso alle risorse di prima necessità.Dal canto suo, l’ambasciatore russo all’Avana, Víktor Koronelli, ha ribadito l’importanza strategica dei tradizionali legami di amicizia e solidarietà che uniscono i due Paesi, ricordando che già nel 2025 Mosca e il PAM avevano completato invii analoghi per un totale superiore alle 800 tonnellate.I dettagli dell’operazione logistica chiariscono che i beni alimentari saranno destinati in via prioritaria ai gruppi più fragili. Tra i principali beneficiari figurano i bambini da 0 a 5 anni con basso peso o malattie croniche, le donne in gravidanza e gli anziani.L’intervento giunge in un momento particolarmente difficile per il Paese caraibico, segnato da una profonda crisi socioeconomica, dall’inflazione e dalla scarsità di beni essenziali, carburante e medicinali. Il rappresentante del PAM a Cuba, Etienne Labande, ha confermato che tali contributi sono fondamentali per integrare i piani d’emergenza complessivi diretti a sostenere la popolazione a basso reddito.