Ucraina, gli Usa non avvisano Kiev dei missili russi «per il maltempo»: 6 morti. Trump nega

Wait 5 sec.

KIEV — Il sistema americano che avvista i missili balistici russi, hanno spiegato questa settimana i funzionari di Washington ai colleghi ucraini, era fuori uso per «maltempo». Alle tre di mercoledì mattina (le due in Italia), quando la Russia ha lanciato una nuova ondata di balistici su Kiev e Kharkiv, il sistema «sembrava funzionare di nuovo». Lo riferisce CBS News, citando più fonti a conoscenza del dossier, secondo cui gli Stati Uniti «potrebbero aver intenzionalmente trattenuto» gli allarmi precoci.Funzionari ucraini, che parlano in forma anonima, dicono di non credere alla spiegazione meteorologica e accusano Washington di «giocare» con il sistema. Il presidente Donald Trump nega: «No, non abbiamo smesso», ha risposto martedì ai cronisti alla Casa Bianca a chi gli chiedeva se gli Stati Uniti avessero interrotto la condivisione dell’intelligence. «Li stiamo aiutando e condividiamo l’intelligence. Vogliamo che la guerra finisca», ha aggiunto, dicendo di lavorare sia con Kiev sia con Mosca.Nella notte tra martedì e mercoledì, secondo il bilancio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Russia ha lanciato oltre 39 missili balistici e più di 120 droni d’attacco contro l’energia e le infrastrutture critiche di Kiev e di Kharkiv, seconda città del Paese, nel nord-est. Il bilancio è di 6 morti e di circa 600.000 utenze senza corrente. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha contato almeno tre vittime nel palazzo colpito nella capitale. Un raid ha toccato anche Rivne, nell’ovest.Già martedì Zelensky aveva scritto su Telegram: «Ancora una volta, nessun preavviso dai nostri partner. L’obiettivo principale era l’infrastruttura energetica, in particolare la centrale termica numero 4». Il raid, ha detto, dimostra che Mosca ignora la «tregua energetica» annunciata domenica da Trump su Truth Social, un annuncio che il presidente ucraino dice di aver appreso «dai social, come voi».Gli allarmi mancati arrivano dopo un fine settimana di telefonate. Il Dipartimento di Stato e il Pentagono hanno avvertito Kiev e gli alleati europei che Washington potrebbe sospendere la condivisione dell’intelligence e gli acquisti europei di armi americane, il canale gestito dalla Nato attraverso cui arrivano i Patriot, se l’Ucraina non ferma i raid in profondità sulle raffinerie russe. Militari americani hanno chiamato direttamente i comandanti ucraini. «Stanno chiamando Kiev, stanno chiamando tutti in Europa», ha raccontato un funzionario europeo che ha ricevuto una di quelle telefonate. Zelensky ha confermato la minaccia in un’intervista alla radio pubblica americana Npr. In quel quadro, gli allarmi sui lanci sono la leva più immediata che Washington ha in mano per farsi sentire a Kiev.Le voci ufficiali, da entrambe le parti, frenano. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha dice che Kiev continua a ricevere intelligence militare americana. Kurt Volker, ex ambasciatore degli Stati Uniti alla Nato e inviato per l’Ucraina nella prima amministrazione Trump, racconta che gli è stato riferito che la copertura nuvolosa ha impedito ai satelliti di rilevare il lancio. Un episodio analogo era già avvenuto quest’anno, allora motivato con lo spostamento di risorse sul Medio Oriente. Pentagono e Dipartimento di Stato non hanno commentato.Starlink si ferma a 160 all’oraNelle stesse ore è cambiato anche il comportamento della rete satellitare da cui dipendono le comunicazioni al fronte. SpaceX ha introdotto un limite su alcuni servizi in Ucraina, riferisce Reuters: la versione militare di Starlink, chiamata Starshield, smette di funzionare sopra le 100 miglia orarie, cioè 160 chilometri all’ora, una soglia che taglia fuori droni e veicoli veloci.«Le nostre forze di difesa non hanno ricevuto alcun avviso di questa limitazione, e questo ha portato all’interruzione di diverse missioni», ha scritto su Telegram Serhiy Beskrestnov, detto «Flash», consigliere di Zelensky per le tecnologie militari. Il 7° Corpo d’assalto a reazione rapida, schierato nel sud-est, ha annullato alcune operazioni. Il ministero della Difesa ucraino ha chiesto chiarimenti a Washington, a SpaceX e alla Nato. Elon Musk, proprietario di SpaceX, sabato aveva criticato Zelensky in un post; l’azienda non ha risposto alle richieste di commento.Da Mosca il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha detto mercoledì di non avere informazioni sui disservizi di Starlink. Il Cremlino, ha aggiunto, «prende attentamente nota» dei segnali di cambiamento nel sostegno americano a Kiev, ma è «troppo presto» per trarne conclusioni.