In Francia cresce la tensione sociale in vista della manifestazione di sabato 17 ottobre a Parigi, quando i Gilet gialli potrebbero unirsi alla mobilitazione dei liceali, degli universitari e dei sindacati. A otto anni dalla nascita del movimento di protesta che mise in difficoltà Emmanuel Macron, torna il malcontento per l’aumento del costo della vita, mentre gli studenti chiedono maggiori investimenti nella scuola pubblica. Restano tuttavia incerti il numero dei partecipanti, gli orari e il percorso del corteo.L’appello alla mobilitazione circola dalla fine dell’estate, soprattutto attraverso i social network. A rilanciarlo è stato anche Jérôme Rodrigues, uno dei volti più conosciuti dei Gilet gialli, che ha invocato l’«unione della collera» contro il governo. Intervistato da Bfmtv, Rodrigues ha sottolineato che le ragioni del malcontento sono numerose e che la manifestazione di sabato dovrà servire a chiedere risposte concrete alle autorità.A pesare sul clima sociale sono soprattutto i rincari dei carburanti, dell’energia e dei generi alimentari, aggravati dalle conseguenze economiche delle guerre in Ucraina e Medio Oriente. Le difficoltà economiche delle famiglie si intrecciano con le rivendicazioni degli studenti, mobilitati da settembre per denunciare le condizioni del sistema scolastico.La quinta giornata nazionale di protesta, svoltasi ieri, ha portato nelle strade migliaia di liceali, universitari e insegnanti. I manifestanti chiedono un piano articolato in dieci punti, che prevede tra l’altro la ristrutturazione degli edifici scolastici, nuove assunzioni e investimenti complessivi per 10 miliardi di euro.Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha proposto di aumentare gli stanziamenti da 800 milioni a 1,2 miliardi di euro nella legge di bilancio per il 2027, presentando la misura come un compromesso sostenibile. Il governo richiama anche il calo demografico, che negli ultimi anni ha ridotto il numero degli studenti iscritti alla scuola pubblica. Le organizzazioni studentesche considerano però insufficienti le risorse annunciate e intendono proseguire la mobilitazione.A sostenere la convergenza delle proteste sono diverse organizzazioni sindacali, tra cui la Cgt. L’obiettivo è riunire in un’unica manifestazione il malcontento degli studenti, dei lavoratori e dei Gilet gialli. La scelta del 17 ottobre coincide tuttavia con l’inizio delle vacanze scolastiche di Ognissanti, che termineranno il 2 novembre, una circostanza che potrebbe incidere sulla partecipazione.Le dimensioni della protesta costituiscono già motivo di scontro tra governo e sindacati. Secondo il ministero dell’Interno, alle manifestazioni di ieri avrebbero partecipato meno di 250mila persone, mentre le organizzazioni sindacali parlano di almeno 450mila presenze. La distanza tra le due stime riflette anche la battaglia politica attorno alla capacità di mobilitazione dei movimenti.Restano inoltre dubbi sull’adesione dei lavoratori dei trasporti. Il sindacato degli assistenti di volo e dei piloti ha sospeso uno sciopero nazionale previsto dal 17 al 21 ottobre contro le riforme pensionistiche. Secondo Le Parisien, né le ferrovie Sncf né la Ratp, responsabile del trasporto pubblico nella regione parigina, hanno ancora annunciato decisioni definitive in merito alla mobilitazione.Il presidente Emmanuel Macron è intervenuto sulla questione durante il Consiglio dei ministri, riconoscendo la legittimità delle preoccupazioni espresse dagli studenti. Secondo quanto riferito dalla portavoce del governo Maud Bregeon, il capo dello Stato ha chiesto all’esecutivo di fornire «risposte concrete e chiare» entro le prossime settimane.Macron ha ricordato che sono già stati convocati 2mila dei 3mila insegnanti supplenti annunciati dal governo, ma ha riconosciuto la necessità di ulteriori interventi. Tra le priorità indicate figurano la ristrutturazione degli edifici scolastici, la revisione degli orari delle lezioni e il sistema di accesso alle università, noto come Parcoursup, del quale gli studenti chiedono l’abolizione.Il presidente ha tuttavia condannato il rischio che le rivendicazioni dei giovani vengano strumentalizzate politicamente e sfocino in episodi di violenza urbana. Ha inoltre sollecitato misure per proteggere gli insegnanti e il ricorso alla giustizia quando necessario.La manifestazione di sabato rappresenterà quindi un banco di prova per i movimenti di contestazione e per il governo. Un’adesione significativa potrebbe rafforzare la pressione sull’Eliseo, soprattutto se i Gilet gialli riuscissero a recuperare parte della capacità di mobilitazione dimostrata nel 2018. Una partecipazione limitata, al contrario, potrebbe favorire la strategia dell’esecutivo, che punta a contenere le proteste attraverso concessioni economiche e il progressivo esaurimento della mobilitazione.