iPhone 18 Pro e Fotocamera ad apertura variabile: come cambiano le foto di notte modificando l’aperturaUna delle novità più interessanti della fotocamera di iPhone 18 Pro è l’obiettivo ad apertura variabile, e dopo le prime prove di fotografi professionisti arriva un test mirato su un aspetto preciso: cosa cambia davvero di notte. A farlo è Ben Lovejoy di 9to5Mac, che aveva già misurato l’effetto dell’apertura più ampia sulla profondità di campo, concludendo che la differenza è piccola ma c’è.Questa volta ha portato iPhone 18 Pro sulle rive del Tamigi, davanti al Tower Bridge di Londra, per mettere alla prova le foto in modalità Notte.Leggi ancheIl famoso fotografo Austin Mann mette alla prova iPhone 18 Pro: la fotocamera con apertura variabile è promossa!18 Set 20261 CommentoDue vantaggi opposti, a seconda dell’effetto che si cercaSecondo Lovejoy, l’apertura variabile offre di notte due vantaggi complementari: permette di accorciare il tempo di scatto oppure di allungarlo, in base al risultato che si vuole ottenere.L’apertura massima passa da f/1.8 ad f/1.48. Più l’apertura è ampia, più luce entra nello stesso intervallo di tempo, quindi gli scatti in modalità Notte dovrebbero durare meno e chiedere di tenere fermo il telefono per meno tempo. E meno dura lo scatto, minore è il rischio che un movimento involontario lo rovini.Con f/1.48 lo scatto notturno dura menoNelle sue prove la riduzione dei tempi c’è, ma è piuttosto contenuta, come ci si può aspettare da un guadagno di luce inferiore ad uno stop. Può comunque fare la differenza in alcune situazioni. In questo scatto, ad esempio, passare da f/1.8 ad f/1.48 ha ridotto la durata da 2,1 a 1,7 secondi.Gli altri scatti di prova hanno dato risultati simili. Le differenze più grandi, spiega Lovejoy, si vedrebbero negli ambienti più bui, come nell’astrofotografia, ma a Londra il cielo non è mai abbastanza scuro da vedere le stelle e quindi questa prova non l’ha potuta fare.Con f/4 l’acqua diventa più liscia e le luci diventano stelleCi sono però situazioni in cui conviene il contrario, cioè un tempo di scatto più lungo: tenere aperto l’otturatore più a lungo aiuta ad esempio a rendere più liscia l’acqua increspata, con un effetto più piacevole.Riducendo manualmente l’apertura fino al minimo di f/4 (un numero più alto corrisponde ad un’apertura più piccola), Lovejoy è riuscito a portare l’esposizione a 4 secondi, e l’acqua appare effettivamente più morbida.La differenza si vede soprattutto nei riflessi sull’acqua: basta confrontare quelli dei quattro faretti del pontile galleggiante con lo scatto precedente. L’apertura più piccola regala anche il classico effetto stella sulle luci, visibile sugli stessi faretti e sul lampione a sinistra.Per l’effetto vetro serve ancora un’appPer ottenere l’acqua completamente “vetrosa”, però, serve un’esposizione molto più lunga. Con una fotocamera tradizionale si usano di solito 30 secondi ad f/16 o f/22, mentre su iPhone serve un’app di terze parti che unisce più scatti in uno solo. La foto qui sotto, scattata dallo stesso punto, è un’esposizione di 30 secondi fatta con Fotocamera Spectre su un iPhone 16 Pro Max, e l’acqua ha un aspetto liscio come il ghiaccio.Fotocamera SpectreLux Optics IncorporatedGratisE’ sufficiente per cambiare iPhone?La conclusione di Lovejoy è prudente: l’apertura variabile da sola probabilmente non giustifica il passaggio da iPhone 17 Pro ad iPhone 18 Pro. Per chi invece sta pensando di aggiornare da un modello più vecchio, questi vantaggi potrebbero essere la spinta in più per decidere.iPhone 17 Pro - 256GB - Arancione cosmico - UsatoL'iPhone utilizzato dalla redazione di iSpazio, tenuto in condizioni perfetteA soli:870€AcquistaLeggi ancheiFixit smonta l'iPhone 18 Pro e analizza l'apertura variabile da vicino, evidenziando anche un problema sulle riparazioni21 Set 20263 Commenti