Il gruppo di lavoratori dell'ex ILVA all'interno della prefettura di Genova, il 14 ottobre 2026 (ANSA/Fabrizio Cerignale)Mercoledì pomeriggio una cinquantina di lavoratori dell’ex ILVA ha occupato per alcune ore l’edificio della prefettura a Genova assieme a qualche rappresentante sindacale, sedendosi nell’atrio e al secondo piano, e battendo per terra i caschi gialli da lavoro. Gli operai stanno scioperando da tre giorni con cortei e presìdi contro la chiusura dello stabilimento di Taranto e la sospensione della produzione in quelli di Genova e Novi Ligure, prevista per metà novembre.Nel pomeriggio una delegazione di lavoratori e sindacati ha incontrato la prefetta Cinzia Torraco. Al termine della riunione un sindacalista locale ha spiegato che a Roma era iniziato un incontro tra i commissari di Acciaierie d’Italia, come si chiama ora formalmente l’ex ILVA, e i sindacati nazionali. In serata, e in attesa di notizie da Roma, i lavoratori hanno lasciato la prefettura.I lavoratori avevano deciso di occupare la prefettura in un estremo tentativo di ottenere maggiori rassicurazioni sul futuro degli stabilimenti da parte del governo. In mattinata il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva detto di aver chiesto ai commissari che amministrano l’ex ILVA di reperire l’acciaio per continuare a far lavorare gli impianti di Genova e Novi Ligure, come già chiesto dai sindacati e dalla sindaca di Genova Silvia Salis durante gli scioperi.La decisione di sospendere le attività negli stabilimenti del nord Italia, infatti, dipende dalla chiusura dell’area a caldo di Taranto, che è proprio dove viene prodotto l’acciaio. Urso però non ha dato ulteriori informazioni né sui tempi né sui modi con cui il materiale potrebbe essere reperito altrove.– Leggi anche: Tutti i dipendenti dell’ex ILVA saranno in cassa integrazione fino a giugno 2027Tag: ex ilva-genova-novi ligureConsigliati