ALTRE NOTIZIE | Juventus nel caos: Bremer attacca, Spalletti replica. E torna l’ombra di Conte

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La pesante sconfitta per 3-0 contro la Lazio apre ufficialmente la crisi in casa Juventus. Il ko dello Stadium ha scatenato i fischi dei tifosi e un dopopartita ad altissima tensione, con Gleison Bremer che ha chiamato in causa il carattere della squadra, Luciano Spalletti che gli ha risposto pubblicamente e il nome di Antonio Conte tornato immediatamente a circolare tra i sostenitori bianconeri.Bremer, ai microfoni di Sky, non ha nascosto il proprio malcontento: “Il mister dà indicazioni, ma chi va in campo siamo noi: siamo 11 giocatori più 5 che entrano e io non posso prendere in braccio tutti. Io arrivo fino a un certo punto: c’è chi ha più carattere e chi meno, c’è chi sente i fischi, si nasconde e ha paura e chi no”. Il capitano bianconero ha poi ribadito il concetto: “Ci sono tanti giocatori nuovi, è una cosa con cui dobbiamo convivere. Non voglio puntare il dito, ma ognuno ha il suo carattere: c’è chi quando le cose vanno male esce fuori e chi, al contrario, si nasconde”.Parole che non sono passate inosservate a Spalletti, che ha replicato immediatamente: “Bremer è bene che faccia delle analisi, ma lui è dentro la partita di stasera come ci sono io, per cui prima di parlare della squadra bisogna parlare di noi stessi. Bremer non è escluso da quella che è la prestazione di stasera, ci è dentro come tutti”. Il tecnico non ha però risparmiato critiche al gruppo. Ai microfoni di Dazn ha descritto una Juventus “senza ritmo, senza idee, senza corsa, senza disponibilità”, sottolineando soprattutto la fragilità mostrata nei duelli e nei momenti di difficoltà.“Siamo stati fragili anche da un punto di vista di reazioni quando perdevamo i duelli e quando le cose non andavano a buon fine. Ora qualcosa bisogna andare a modificare, perché anch’io della prestazione sono rimasto un po’ sorpreso”, ha spiegato Spalletti, arrivando poi a mettere in discussione anche il proprio rapporto con la squadra. In conferenza stampa, infatti, alla domanda se sentisse ancora il gruppo dalla propria parte, la risposta è stata tutt’altro che rassicurante: “Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so. Penso di sì, ma devo ripensare a quello che ho fatto”.Il clima intorno alla Juventus si è fatto però ancora più pesante nelle ore successive. La contestazione dei tifosi ha coinvolto anche Spalletti e sui social ha ripreso forza il nome di Antonio Conte, considerato da molti sostenitori bianconeri la soluzione ideale in caso di un eventuale cambio in panchina. Ad alimentare ulteriormente le voci ci sono anche alcune recenti parole dello stesso Conte: “Vorrei uno di quei club che hanno perso di vista la propria storia”. Una frase che non era riferita esplicitamente alla Juventus, ma che in queste ore è stata inevitabilmente riletta in chiave bianconera.Del possibile ritorno dell’ex capitano e allenatore della Juve si è parlato anche nello studio di Pressing. Alessio Tacchinardi ha dichiarato: “Non so se accetterebbe, magari gli mando un messaggio… solo lui può dare la svolta mentale a questa squadra”. Ancora più netto Riccardo Trevisani: “Verrebbe di corsa! Anche con questa squadra? Ma lui si farebbe fare mercato…”. Più prudente invece Massimo Zampini: “Non so per i cambi in corsa e per guardare al passato, ma Conte sarebbe l’ultima spiaggia. Se proprio si deve cambiare andrei su di lui”.La Juventus si ritrova quindi dentro una settimana delicatissima: risultati negativi, contestazione dei tifosi, tensioni pubbliche tra capitano e allenatore e il nome di Conte che torna a incombere sul futuro della panchina. Spalletti resta al centro del progetto, ma dopo il 3-0 contro la Lazio la pressione intorno a lui è inevitabilmente aumentata.FONTI: Gazzetta dello Sport, Sport Mediaset, PressingL'articolo ALTRE NOTIZIE | Juventus nel caos: Bremer attacca, Spalletti replica. E torna l’ombra di Conte proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.