Il cambiamento non chiede permesso

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Dopo ogni mobilitazione in cui avvengono tafferugli, si ripete uno stucchevole sceneggiato. Il Governo, dopo il riconoscimento di rito del diritto di manifestare, condanna la mancata presa di distanza da parte dei “manifestanti pacifici”. E l’opposizione si accoda. Mentre nessuno ricorda che i giovani sono arrabbiati e se un corso d’acqua viene trascurato e soffocato per decenni poi non si può pretendere che non straripi.L'articolo Il cambiamento non chiede permesso proviene da VOLERE LA LUNA.