Dom, 18 Ott 2026Fissata una scadenza per la presentazione del progetto di partenariato. In assenza di una proposta, nel 2027 il Comune dovrà avviare un bando per una nuova concessione pluriennale.DiRedazioneCondividi l'articoloUrbano Cairo (Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images)Il futuro dello stadio Olimpico Grande Torino entra in una fase decisiva. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha fissato al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale il club granata, guidato dal presidente Urbano Cairo, dovrà presentare un progetto di partenariato per la gestione dell’impianto. In caso contrario, il Comune sarà chiamato ad avviare una procedura pubblica per l’assegnazione di una nuova concessione pluriennale.Come riportato da La Stampa, il primo cittadino ha chiarito la posizione dell’amministrazione comunale, proprietaria dello stadio attualmente utilizzato in affitto dal Torino. Il precedente contratto di concessione, scaduto il 30 giugno 2025, è stato prorogato per 18 mesi, con la garanzia per il club di poter continuare a utilizzare l’impianto fino al termine della stagione sportiva in corso.«Per la presentazione del progetto di partenariato possiamo attendere fino al 31 dicembre, ma se non avviene, nel 2027 dobbiamo fare un bando per una nuova concessione pluriennale: prevede una procedura complessa e lunga, con una delibera comunale per la valutazione economica sui conti», ha spiegato Lo Russo.La scadenza rappresenta un passaggio importante per il futuro dell’impianto e per le strategie della proprietà granata. Nei mesi scorsi, infatti, il Torino aveva manifestato l’intenzione di presentare un progetto per lo stadio, coinvolgendo anche il Politecnico di Torino. Dopo i contatti avvenuti nella prima parte dell’anno, le parti avrebbero dovuto aggiornarsi entro la fine di settembre, ma il confronto non ha prodotto ulteriori sviluppi concreti.Nonostante il protrarsi dell’attesa, il sindaco ha ribadito la propria fiducia nella possibilità di arrivare a una soluzione condivisa. «Io resto fiducioso. La proroga è stata fatta in modo molto scrupoloso, l’abbiamo concessa anche perché ad aprile il Toro ha preannunciato ufficialmente la presentazione di un progetto da realizzare in collaborazione con una realtà prestigiosa come il Politecnico», ha dichiarato. «La nostra responsabilità è massima, sia nei confronti della gestione di uno stadio che rappresenta un grande patrimonio della città, sia nei confronti di una società storica e importante», ha aggiunto Lo Russo.La decisione passa dunque al Torino e al presidente Cairo, chiamati a definire le proprie intenzioni sull’impianto entro la fine dell’anno. L’eventuale mancata presentazione del progetto non comporterebbe l’immediata impossibilità di utilizzare lo stadio, ma aprirebbe la strada a una nuova procedura di concessione, con tempi e condizioni da definire attraverso un bando pubblico.Il tema dello stadio si inserisce inoltre in una fase particolarmente significativa per la storia granata, segnata dalle celebrazioni per il centenario del Filadelfia. In occasione dell’inaugurazione della mostra “Un secolo di Fila”, ospitata al Museo del Toro di Grugliasco, è stato rilanciato anche l’appello per individuare le risorse necessarie alla realizzazione di un nuovo museo in città, destinato a custodire e valorizzare la storia del club.Developed by 3x1010