L’intelligenza artificiale sta aprendo nuove prospettive per la ricerca, la diagnosi e l’organizzazione dei servizi sanitari. La possibilità di analizzare grandi quantità di dati, personalizzare i trattamenti e migliorare i percorsi di cura porta con sé anche un interrogativo fondamentale: queste tecnologie contribuiranno a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla salute o rischieranno di accentuare quelle già presenti?A questa domanda è dedicato il pamphlet Intelligenza artificiale e sanità: una leva contro le disuguaglianze?, curato da Healthcare Policy e allegato all’uscita di ottobre della rivista Formiche, la rivista dell’arcipelago Formiche dedicata alle politiche per la salute e le sue industrie, in collaborazione con Fondazione Roche. La pubblicazione affronta il rapporto tra innovazione tecnologica ed equità sanitaria attraverso diverse prospettive, dalla qualità delle evidenze scientifiche e dalla rappresentatività dei dati fino alle implicazioni etiche, normative e organizzative dell’impiego dell’IA.Attraverso i contributi di Bernardo Giorgio Mattarella, Luca Pani, Eugenio Santoro, Antonio Addis, Nino Cartabellotta, Brando Benifei, Tilde Minasi, Angelo Tanese, Alice Borghini e Mariapia Garavaglia, con l’introduzione di Enrico Sabatini, il volume propone una riflessione sulle condizioni necessarie affinché l’innovazione possa tradursi in benefici concreti e diffusi, preservando il diritto alla salute e il principio di universalità del Servizio sanitario nazionale.