Dopo gli scontri feroci e le violenze di sabato in tutta la Francia, che ieri sera hanno portato il presidente Emmanuel Macron a parlare al Paese e a dire che “Chi ha distrutto pagherà”, nelle scorse ore il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha presentato le dimissioni all’Eliseo. Una scelta maturata sulla scia delle polemiche innescate da quella che molti esponenti politici hanno definito una pessima gestione dell’emergenza: tra chi ha invitato il ministro a dimettersi ci sono la leader dei Verdi, Marine Tondelier, che ieri mattina ha parlato di “incapacità” di “pianificare una risposta adeguata” alle violenze avvenute ai margini delle manifestazioni, e Alexis Corbière, parlamentare del gruppo ecologista e sociale. Prima ancora, si sono schierati contro il ministro anche gli esponenti del Rassemblement National, che sabato avevano affermato che “in una democrazia normale, Laurent Nuñez si sarebbe già dimesso”.Il ministro ha quindi presentato le proprie dimissioni, ma Macron le ha respinte. A diffondere la notizia è Bfmtv, che cita una nota dell’Eliseo. Nonostante il presidente abbia deciso di mantenere Nuñez al suo posto, ha in ogni caso sottolineato gli “errori di previsione e di intelligence” che “hanno portato alle violenze del 17 ottobre”. Per porvi fine, Macron ha chiesto al ministro dell’Interno di “mettere in atto al più presto sul territorio nuove modalità di intervento per le forze di sicurezza interna nella lotta contro i facinorosi”.Questo articolo Proteste e scontri in Francia, il ministro dell’Interno Nuñez presenta le dimissioni: Macron le respinge proviene da LaPresse