Scontri in piazza, Meloni convoca una riunione d’emergenza: “Siamo con gli agenti”. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione

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“Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi”. Il giorno dopo gli scontri di piazza in diverse città italiane, e prima della guerriglia che nel pomeriggio va in scena nuovamente a Milano, Giorgia Meloni torna a ribadire la sua posizione. Non solo: alla luce delle violenze nel weekend convoca per oggi, lunedì 19 ottobre, una riunione d’emergenza sull’ordine pubblico, in cui il governo farà il punto della situazione e deciderà eventuali misure da mettere in campo.La Lega rilancia le misure di sicurezza: fermo preventivo anche per i minorenniNe mette già alcune sul piatto la Lega di Matteo Salvini. “Già questa settimana riproporremo in Parlamento la proposta della Lega per introdurre una garanzia finanziaria a carico degli organizzatori delle manifestazioni a rischio, a copertura degli eventuali danni”, annuncia il vicepremier, auspicando la concessione di una maggiore libertà d’azione, sempre nel rispetto delle regole, dei codici, da parte delle forze dell’ordine. Parlo della potenza degli idranti, parlo del taser, e parlo del fatto che la giustizia dovrebbe accompagnare”. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)Inoltre, “alla luce dei ripetuti episodi di violenza registrati negli ultimi mesi e anche nelle ultime ore, la Lega propone di trasformare in “decreto-legge urgente” alcune delle misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza attualmente in discussione al Senato, cosiddetto ‘anti-maranza’. “Tra le proposte che il partito chiede di inserire in decreto, il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e l’introduzione del reato di danneggiamento di gruppo, con la possibilità di ricorrere all’arresto differito”, fa sapere il Carroccio.Poi c’è Forza Italia, il cui segretario Antonio Tajani ha convocato domenica una riunione straordinaria dei vertici in cui si “chiede l’invio immediato di ulteriori unità delle forze dell’ordine e delle forze armate già dedicate al mantenimento della sicurezza, al fine di rafforzare anche i dispositivi di Strade Sicure” e “la convocazione del Consiglio dei Ministri a Milano, quale segnale di presenza dello Stato e di vicinanza e solidarietà ai cittadini e agli esercenti ingiustamente danneggiati”.Scontro tra maggioranza e opposizione sulle proteste contro il carovitaSi vedrà se tali proposte verranno accolte, almeno in parte, ma intanto monta la polemica politica con accuse reciproche tra maggioranza e opposizione. Per il centrodestra “da sinistra sono flebili e ambigue le condanne della violenza, mentre si soffia sul fuoco della protesta e si accusano addirittura i responsabili dell’ordine pubblico e il governo”, attacca Tajani. La segretaria del Pd Elly Schlein (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)“Con i violenti e con i delinquenti che hanno messo a ferro e fuoco città e ferito delle forze dell’ordine non c’entriamo niente noi, che le abbiamo sempre condannate le violenze, da qualunque parte venissero. E però è inaccettabile che si usino i violenti per coprire la voce di migliaia e migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia per il carovita”, risponde la segretaria del Pd Elly Schlein, osservando che gli “italiani che oggi sono in piazza sono più poveri, più incazzati di ieri e vanno ascoltati. Non criminalizzati”. “Le parole di Elly Schlein sono benzina sul fuoco. Invece di attaccare i violenti, attacca chi critica i violenti. Inaccettabile è l’imbarbarimento della sinistra che coccola i centri sociali, i collettivi e i maranza che stanno mettendo a ferro e fuoco le nostre città”, la controreplica di Giovanni Donzelli di FdI. “Quando la rabbia sociale incontra la criminalità comune, le piazze vengono vergognosamente incendiate. Compito della politica è rispettare le Istituzioni, comprendere il disagio, garantire legge e ordine. Abbiamo un Governo che in queste ore attacca l’opposizione ma non riesce a tenere in ordine le città”, interviene il leader di Iv Matteo Renzi.Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Foto LaPresse)Scintille tra Sala e PiantedosiGli scontri diventano anche pretesto per un duello tra il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Ho l’impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano per la gestione dell’ordine pubblico non fossero adeguate”, affonda il primo cittadino, guadagnandosi la risposta del titolare del Viminale: “È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti. La colpa sarebbe della Questura, del presunto numero insufficiente di poliziotti schierati, anziché di chi ha scelto di devastare la città e aggredire le Forze dell’ordine”, mentre “i poliziotti in piazza c’erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori”.A stretto giro Sala replica a sua volta: “A Piantedosi che mi equipara alla ‘sinistra radical chic’ dico che un po’ di decenza non guasterebbe. Lavoro da 45 anni, anzi mi faccio un mazzo così da 45 anni, e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato”. Nella querelle interviene anche il presidente del Senato Ignazio La Russa: “Lascia senza parole la valutazione del sindaco di Milano che cerca di attribuire la responsabilità a una asserita e inesistente carenza delle forze di polizia. Le stesse che quando intervengono sono incredibilmente accusate di ogni nefandezza”.Il bilancio degli scontriQuanto al merito degli scontri e delle violenze di sabato, “le azioni proditorie attuate da questi esagitati professionisti del disordine – aggiunge Piantedosi – non resteranno impunite. Oltre ai numerosi arresti, sono state avviate le attività di indagine per assicurare i responsabili alla giustizia. Né la minore età di alcuni protagonisti può far pensare a una qualche forma di impunità”. Il bilancio del Viminale nelle diverse manifestazioni di ieri in varie città “è di 141 feriti tra le forze dell’ordine”, rende noto il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, aggiungendo che “sono 197 i violenti identificati e accompagnati negli uffici di polizia; 28 persone arrestate di cui 12 minorenni e sei stranieri; 43 denunciati”. A questi si aggiungono gli almeno 200 giovani fermati domenica a Milano, nel corso del pomeriggio di saccheggi e devastazioni, di cui circa l’80% sono minorenni.Questo articolo Scontri in piazza, Meloni convoca una riunione d’emergenza: “Siamo con gli agenti”. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione proviene da LaPresse