Btp Valore e Btp Valore Insieme, arriva il “cedolone”: ecco i tassi (e quali conviene prendere)

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Il Tesoro ha scoperto le carte. Il ministero dell’Economia ha comunicato i tassi cedolari minimi garantiti del primo collocamento doppio della storia del Btp Valore: da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre, fino alle ore 13 e salvo chiusura anticipata, i piccoli risparmiatori potranno scegliere tra il classico Btp Valore con cedole trimestrali crescenti e il nuovo Btp Valore Insieme, che paga tutto il rendimento in un’unica soluzione alla fine dei cinque anni. Due strumenti con la stessa scadenza, pensati per esigenze diverse, e riservati esclusivamente al cosiddetto mercato retail, cioè ai risparmiatori individuali o affini.I tassi del Btp Valore: dal 3,70% al 4,70%Il Btp Valore tradizionale, della durata di cinque anni, riconoscerà cedole trimestrali calcolate su tassi prefissati e crescenti nel tempo. Per il primo e il secondo anno il tasso minimo garantito è del 3,70%, per il terzo e il quarto sale al 4,10%, mentre nel quinto e ultimo anno arriva al 4,70%. Un meccanismo cosiddetto step-up, che premia chi mantiene il titolo fino alla scadenza e che consente di incassare con regolarità una parte del rendimento, ogni tre mesi, lungo tutta la vita dell’investimento.Il Btp Valore Insieme e la cedola unica del 22,25%La vera novità di questa emissione è il Btp Valore Insieme, anch’esso quinquennale, che prevede invece una cedola unica del 22,25%, corrisposta interamente alla scadenza. Chi investe mille euro, in altre parole, riceverà alla fine dei cinque anni il capitale più 222,50 euro lordi. A un primo sguardo la cifra supera la somma delle cedole del Btp Valore classico, che si ferma al 20,30%, ma non si tratta di un trattamento di favore: è la remunerazione dell’attesa. Il denaro incassato prima, infatti, ha un valore finanziario maggiore perché può essere speso o reinvestito subito, mentre chi rinuncia ai flussi intermedi viene compensato con un importo complessivo più elevato. Per questo, all’emissione, il rendimento finanziario complessivo dei due titoli è sostanzialmente equivalente: a cambiare è soltanto il modo in cui il risparmiatore riceve quanto maturato.Tassi rivedibili, ma solo al rialzoQuelli annunciati sono valori minimi, non definitivi. Il Mef ricorda infatti che i tassi potranno, «al termine del collocamento, essere rivisti, ma solo al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura dell’emissione». Una garanzia che tutela il sottoscrittore: chi aderisce nei primi giorni non rischia di ottenere condizioni peggiori di chi arriva per ultimo, e in caso di movimenti favorevoli dei mercati tutti beneficeranno dell’eventuale ritocco. In passato, del resto, il Tesoro ha già fatto ricorso a questa possibilità, rivedendo verso l’alto le cedole inizialmente comunicate.Come si sottoscrivonoI due titoli potranno essere acquistati congiuntamente o separatamente, lasciando al risparmiatore la libertà di combinare le due formule secondo le proprie esigenze. La sottoscrizione avviene attraverso il proprio home banking, purché abilitato alle funzioni di trading online, oppure rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si possiedono un conto corrente e un conto deposito titoli. L’investimento minimo è di mille euro. I Btp vengono collocati alla pari e senza commissioni durante il periodo dell’offerta attraverso il Mot, il mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato gestito da Borsa Italiana. Per l’operazione il Tesoro si avvale di Intesa Sanpaolo e UniCredit come banche dealer e di Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm come co-dealer. Anche il rimborso del capitale a scadenza avverrà alla pari e in un’unica soluzione.Una fiscalità che fa la differenzaA rendere il Btp Valore particolarmente interessante per il risparmiatore italiano non sono soltanto rendimento e durata. Come tutti i titoli di Stato, beneficia della tassazione agevolata al 12,5% sugli interessi, ben inferiore all’aliquota del 26% prevista per gran parte degli altri strumenti finanziari. I titoli sono inoltre esenti dall’imposta di successione e, fino a 50mila euro investiti in titoli di Stato, non concorrono al calcolo dell’Isee secondo le regole previste dalla normativa.Cedole periodiche o premio finale: come scegliereLa scelta tra i due strumenti dipende soprattutto dalle esigenze di liquidità di ciascuno. Il Btp Valore si adatta a chi desidera un flusso di entrate regolare, per esempio per integrare il reddito o per reinvestire progressivamente le cedole. Il Btp Valore Insieme è invece pensato per chi non ha bisogno di incassare nulla nel frattempo e preferisce accantonare il risparmio con un obiettivo preciso a cinque anni. Nulla vieta, infine, di dividere la somma disponibile tra le due formule, costruendo in autonomia la combinazione più adatta al proprio portafoglio. In entrambi i casi resta un principio di buon senso: valutare la coerenza tra la durata del titolo e il proprio orizzonte temporale, perché chi dovesse vendere prima della scadenza lo farebbe al prezzo di mercato del momento.Enrio Foscarini, 16 ottobre 2026L'articolo Btp Valore e Btp Valore Insieme, arriva il “cedolone”: ecco i tassi (e quali conviene prendere) proviene da Nicolaporro.it.