Dal Sud al Nord produttivo (sempre meno), la tempesta perfetta

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Ed eccoci qui. Trattori e camion che bloccano il sud Italia, la protesta che monta. Le borse che continuano ad andare giù. Chi ha i soldi investiti a Milano, oppure dall’altra parte dell’oceano, negli Usa, ha visto crollare gli utili. Intanto l’inflazione va su, gli affitti per le aziende, a Milano, sono calati del 40 per cento in un semestre a livello di numero e non di costo, il costo dell’energia è salito del 19 per cento, i fatturati sono inchiodati ma – si prevede – il margine è in caduta libera. E il margine è l’unica e sola cosa che conta. Milano è alle prese con la campagna elettorale più lunga del mondo, nel bel mezzo di una querelle con la Procura che ha immobilizzato il settore di gran lunga trainante per la città, che è quello delle costruzioni. La Regione Lombardia è alle prese con le difficoltà della Lega, le velleità di Fratelli d’Italia, le asperità della Sanità, fatta di medici di base sempre più introvabili, di prestazioni che ormai vengono richieste come noccioline, di una popolazione sempre più vecchia, sempre più demanding, sempre più longeva. E’ una tempesta, e sta arrivando, mentre tutti ballano tranquilli sul Titanic, con le spese non necessarie ai massimi da parte degli italiani. Una tempesta che abbisogna di nuove parole d’ordine tagliate non genericamente sull’Italia, che ha demografia, concentrazione di popolazione, reddito, RAL, fatturato e domande differenti. Una tempesta che abbisogna di parole d’ordine concentrate sul territorio e le sue peculiarità. E che abbisogna di programmazione. Che manca. Ed è proprio per quest’ultima cosa che il rischio vero è che la tempesta diventi perfetta.ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45L'articolo Dal Sud al Nord produttivo (sempre meno), la tempesta perfetta proviene da Nicolaporro.it.