AGI - Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile a inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d'angolo battuto dalla destra da Gallo.Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola.Difesa friulana in difficoltà e Lecce dominanteLa difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco.Poco dopo la mezz'ora arriva la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall'altro lato da Gallo, con deviazione di petto di N'Dri a pochi passi dalla linea di porta.I tifosi, dopo aver spinto la squadra per la mezz'ora precedente, sfogano il loro malcontento con fischi assordanti che accompagnano le continue avanzate leccesi.Fatah prima e soprattutto Geubbels, in pieno recupero, graziano un Okoye disastroso, mancando di chiudere definitivamente il match.Ripresa: cambia l'Udinese ma non il risultatoRipresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye.Al quarto d'ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR, annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco.Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però a impensierire Falcone.Siebert chiude i conti e parte la contestazioneNel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l'esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0-3. Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal Nord Est dopo la vittoria di Venezia.Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva mestamente pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.Runjaic, "prestazione pessima"Volti scuri in casa Udinese dopo il triplice fischio finale. Mister Runjaic analizza in maniera lucida la gara dei suoi: "E' la prestazione peggiore da quando sono qui a Udine. Abbiamo perso duelli, commesso ingenuità, non siamo stati intensi e non abbiamo creato occasioni da gol. Non voglio tirare in ballo i giocatori, perché sono io il colpevole di questa sconfitta. Sono responsabile di queste cinque sconfitte consecutive. Oggi non possiamo parlare di sfortuna, ma dobbiamo concentrarsi sulla prestazione assolutamente negativa. La squadra, tranne Alaba e Davis, non ha mostrato la sua miglior forma, inoltre abbiamo commesso molti errori. Si vince e si perde insieme, so bene la situazione. Non mi sarei aspettato una partita del genere, è inaccettabile. Il Lecce ha fatto molto bene, ma mi aspettavo un altro tipo di prestazione da parte nostra".La posizione dell'allenatore mai come ora è traballante, ma il diretto interessato è sicuro di poter risollevare la situazione decisamente critica: "Mi sento in grado di sistemare le cose, anche se la situazione non è bella. L'Udinese sa gestire questi momenti, sono capitati in questi anni. Io rimango lucido e sono molto dispiaciuto per i nostri tifosi, ma purtroppo così è il calcio. Dobbiamo rimanere uniti e lavorare tutti insieme, con i ragazzi che avranno il compito di fare bene la prossima partita. La mia posizione? Abbiamo perso 5 partite su 7. La responsabilità e mia, sono l'allenatore. Io continuerò a lavorare, se ci sarò ancora io in panchina bene, altrimenti l'importante è la squadra. I dirigenti sanno cosa fare".