Caro-carburanti, prosegue la protesta degli autotrasportatori: Salvini oggi incontra le associazioni

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Non si ferma la mobilitazione degli autotrasportatori, che da giorni paralizza il Sud in protesta contro i rincari dei carburanti. Restano bloccate, dalla Puglia alla Sicilia, strade e piattaforme logistiche, mentre la mobilitazione continua anche in Molise, con nuove proteste a Campobasso e in Campania, dove è stato bloccato un varco d’accesso al Porto di Napoli. Gli autotrasportatori campani hanno anche invitato i colleghi settentrionali ad unirsi alla protesta “in un atto di solidarietà”. Fermato anche lo stabilimento abruzzese di Stellantis di Atessa, in provincia di Chieti, dove è stata sospesa la produzione per la mancata consegna dei componenti necessari alle lavorazioni. L’incontro tra Salvini e le associazioni degli autotrasportatoriIntanto il governo, mentre prosegue la protesta, si prepara a intervenire a sostegno del settore. Il vicepremier Matteo Salvini incontrerà oggi in Prefettura a Milano le associazioni degli autotrasportatori. Sul tavolo del vicepremier le prime soluzioni alla crisi, a partire dalla messa a disposizione immediata dei 590 milioni di euro già stanziati a bilancio per il rinnovo del parco veicolare delle imprese. C’è poi l’idea di individuare risorse aggiuntive per il fondo autotrasporto e per il Marebonus 2026. Matteo Salvini, Milano, 19 ottobre 2026 (foto Stefano Porta/LaPresse)Le richieste di associazioni e consumatoriMa le richieste di associazioni e consumatori vanno oltre. L’associazione di settore Trasportounito chiede che entri in vigore “la legge approvata all’inizio del conflitto in Iran”, la quale prevede la possibilità “che l’intera filiera logistica si faccia carico di un’addizionale del 15% sulle tariffe di autotrasporto”. Una legge, si sottolinea, “già applicata parzialmente al Nord ma disattesa al Sud”. Il governo “riveda subito la sua posizione, abbassando di almeno 20 centesimi le accise sul gasolio e di 5 cent quelle della benzina”, afferma invece Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Assemblea pubblica USB a sostegno delle manifestazioni di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante, Roma, 19 ottobre 2026 (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)Allarme per le conseguenze dei blocchiIntanto, l’allarme è sulle conseguenze dei blocchi, in particolare per supermercati e negozi. Le proteste “stanno già provocando difficoltà nei rifornimenti”, in particolare per quanto riguarda “i prodotti alimentari freschi e deperibili”, sottolinea il vicepresidente di Confcommercio Pasquale Russo, che invita il vicepremier Salvini a dare “risposte concrete e immediate alle difficoltà dell’autotrasporto”, creando così le condizioni “per una rapida rimozione dei blocchi e il ripristino della regolare distribuzione delle merci”. Produzioni agricole a rischioTra le produzioni agricole maggiormente esposte ai rischi, spiega invece Legacoop Agroalimentare, ci sono i kiwi e l’uva da tavola, oltre ai prodotti freschi come il latte. A rischio anche i pomodori, con “tonnellate di prodotto non raccolte perché impossibilitati a consegnarle”, spiega il Consorzio di Tutela della Igp Pomodoro di Pachino. L’Aires, l’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, richiama invece l’attenzione sulle ricadute dei blocchi “anche per i comparti che commercializzano beni non deperibili”, come elettrodomestici ed elettronica di consumo.Questo articolo Caro-carburanti, prosegue la protesta degli autotrasportatori: Salvini oggi incontra le associazioni proviene da LaPresse