Delitto di Via Poma, la sorella di Simonetta Cesaroni: “Esiti del dna interessanti, ci dà forte speranza”

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Lettera al Tg1 di Paola Cesaroni, sorella di Simonetta, uccisa il 7 agosto del 1990 in via Poma. “Voglio ringraziare gli inquirenti e la procura perché lo sforzo e il senso di responsabilità fin dall’ordinanza della giudice Arcieri ci dà una forte speranza. Il momento è molto delicato. È importante chiarire che ci sono esiti del Dna interessanti, ma non ci sono ancora indagati”, ha affermato la donna, commentando gli ultimi sviluppi delle indagini sul delitto. “Simonetta è nel cuore dell’Italia tutta ed è oramai il simbolo di tante donne ammazzate che non hanno ancora avuto giustizia”, ha aggiunto. “Da Simonetta passando per Chiara Poggi fino ai giorni nostri. La giustizia, dovuta a tutte loro, preserva la nostra democrazia e riconsegna il senso dello Stato”, ha concluso.Paola Cesaroni (Foto di Valentina Stefanelli/LaPresse)Sette nuovi profili genetici al vaglio degli investigatoriNei giorni scorsi, la Procura di Roma ha disposto l’analisi del Dna di cinque uomini e due donne, mai indagati, nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di via Poma. I profili genetici sono confrontati con le tracce biologiche repertate sugli indumenti di Simonetta Cesaroni, conservati dal 1990. L’obiettivo è verificare se le moderne tecniche scientifiche possano fornire nuovi elementi utili a identificare l’autore dell’omicidio, nell’ambito delle indagini riaperte dopo il rigetto della richiesta di archiviazione.Questo articolo Delitto di Via Poma, la sorella di Simonetta Cesaroni: “Esiti del dna interessanti, ci dà forte speranza” proviene da LaPresse