Il gioielliere Mario Roggero ha cenato in carcere con Massimo Bossetti. Il muratore di Mapello incastrato dal Dna per l’omicidio di Yara Gambirasio era con lui insieme ad altri internati conosciuti in questi giorni. A raccontarlo è Mariangela Sandrone, la moglie, in un’intervista a Hoara Borselli per Il Giornale. «A quello che so hanno mangiato una pizza. Forse l’ha preparata il nuovo compagno di cella di Mario, un signore che è finito dietro le sbarre per narcotraffico. Ora fa il cuoco della compagnia e divide la cella con mio marito», spiega la donna che oggi lavora nella gioielleria di Grinzane Cavour.La cella di RoggeroQuella del marito, spiega Sandrone, è «una cella come tante. Lunga circa tre metri e mezzo e larga un po’ meno di tre. Ci stanno in due: il cuoco trafficante e Mario. Dallo spazio che vi ho descritto togliete quello coperto dalle due brande, diciamo un metro per due ogni branda, e vedete che resta un corridoio stretto stretto di un centinaio di centimetri e poi uno “spazio living” , un rettangolo di circa quattro metri quadrati, dove si sistemano gli armadietti, il cucinino, la televisione e tutto il resto». L’aria «viene dalla finestrella con le sbarre. Un filo. La temperatura in questi giorni sale. Sapete, in carcere non c’è mica l’aria condizionata. E però non pensate che mio marito sia finito all’inferno. No, lo dicono tutti: questa è la migliore galera d’ Italia». Anche se secondo lei il cuoco andrà via, probabilmente; forse, tra qualche anno anche Bossetti uscirà: «Già. Lui invece dovrà aspettare il suo compleanno numero 86».Il privilegioMario, dice Mariangela, «non si lamenta. Proprio l’altro giorno gli è stato concesso un privilegio. Può usare per qualche ora al giorno un ufficietto, che è vicino alla cella, nel quale può lavorare. Però niente contatti con l’esterno. Solo i colloqui e qualche telefonata. I colloqui sono al massimo sei di un’ora ciascuno. Però se vuoi puoi rinunciare a un colloquio e averne in cambio uno più lungo, anche di due ore». Le telefonate invece sono da «dieci minuti al giorno. Mario le fa quasi tutte a me. Però in dieci minuti non riesci a dirti niente. Mentre parli senti il tic tic del cronometro che corre e volge al termine. In genere quando cade la telefonata ti accorgi che non sei riuscita neanche a salutarlo».L'articolo Mario Roggero e la cena con Bossetti in carcere proviene da Open.