Migranti, Viminale: “Con Meloni crollo degli sbarchi”. Le opposizioni: “Dopo l’emergenza di Ceuta venga in Aula”

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Da un lato convincere l’Europa a dare il via libera a centri per i rimpatri anche in Africa, sul “modello Albania”; dall’altro rispondere alle nuove accuse arrivate da Madrid dopo l’emergenza di Ceuta per la decisione di Roma di sospendere l’accordo di Schengen con la Spagna. In queste ore il governo italiano si muove su questo doppio binario, con Vincenzo Celeste (rappresentante permanente d’Italia presso Bruxelles) impegnato oggi nella riunione degli ambasciatori Ue fissata per fare un punto sul dossier migranti in vista dell’appuntamento di domani tra i ministri dell’Interno dei paesi europei convocato dopo il caso che ha interessato l’exclave spagnola a nord del Marocco. Fonti di governo fanno sapere che durante l’incontro “l’Italia ha ribadito i principali contenuti della lettera sottoscritta lo scorso venerdì da 22 capi di Stato e di governo dell’Unione europea, riaffermando la necessità di un approccio europeo al fenomeno del contrasto dei flussi migratori irregolari”. Intanto proprio dal Viminale è arrivata una replica alle parole del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, che ha affermato che l’Italia è “inondata dai migranti”. Piantedosi e Tajani replicano ad Albares sulla gestione dei migrantiFotografia a cui il dicastero di Matteo Piantedosi si oppone facendo leva sui numeri. “In Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari che è stato ottenuto proprio grazie alle politiche del governo Meloni – la linea tracciata da fonti del Viminale -. Si tratta di un calo del 55% rispetto all’anno scorso e di circa l’82% rispetto al 2023 primo anno di insediamento del nostro esecutivo che dovette fronteggiare una situazione ereditata da precedenti governi che era completamente fuori controllo”. “Quanto alla presunta ‘invasione’ di Lampedusa – viene rimarcato -, al momento sono presenti 98 migranti sull’isola e da tempo non si vive nessuna situazione di emergenza sul posto”.Secca la reazione che arriva anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che evidenzia via social: “Al ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri”. Il vicepremier ricorda i dati italiani, poi si domanda “che fine faranno gli oltre 5000 migranti provenienti dall’area sub-sahariana e arrivati a Ceuta, che non possono essere rimpatriati o rimandati in Marocco”, e lancia l’affondo: “La decisione di sospendere Schengen, sostenuta da 21 Paesi europei, è in linea con i Trattati ed è quella giusta”.Al Ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri. Dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60% su base annua. Da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli arrivi irregolari via mare al 15…— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) August 3, 2026 I commenti di Fratelli d’Italia e LegaPer il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami, “nel governo Sanchez hanno le idee molto confuse sull’immigrazione e in particolare il ministro degli Esteri spagnolo dà i numeri a caso. In Spagna soltanto a Ceuta nell’ultima settimana sono arrivati 60mila migranti irregolari: il quadruplo di quanti ne sono arrivati complessivamente in Italia dall’inizio dell’anno”. All’attacco anche la Lega che parla di “folli attacchi nei confronti dell’Italia” da parte “del governo Sanchez e dei socialisti spagnoli ed europei”. “Chi oggi punta il dito contro il nostro paese – afferma il partito di Matteo Salvini – è lo stesso governo che si è reso complice di un’immigrazione di massa che sta provocando enormi danni alla Spagna e a tutto il continente”. “Ci auguriamo che questo problema venga presto risolto democraticamente dal voto dei cittadini spagnoli”, è quindi la conclusione del Carroccio che prova a tirare la volata “all’amico Santiago Abascal e agli amici di Vox, alleati della Lega in Europa” che “metteranno fine a un’immigrazione di massa voluta e organizzata”.Le opposizioni chiedono a Meloni di riferire in AulaSul dossier invece si compatta per una volta l’opposizione chiedendo alla premier Meloni di riferire nell’aula della Camera. Dal Pd al M5s, passando per Avs, Iv e Azione, tutti chiedono alla premier di presentarsi a Montecitorio dopo i fatti di Ceuta e la sospensione dell’accordo di Schengen accusando palazzo Chigi di “cinismo e propaganda”. “Hanno provato a far credere agli italiani che Ceuta sia ai nostri confini. Ceuta si trova in Africa, a oltre 700 miglia nautiche dall’Italia, e la Spagna da sola in 48 ore ha rimpatriato tutti in Marocco – ricorda il leader del Movimento, Giuseppe Conte -. Nel frattempo il governo Meloni faceva annunci imbarazzanti su sospensione Schengen (che con Ceuta non c’entra niente). Come ha detto Tajani abbiamo controllato qualche passaporto per difendere i nostri confini ‘aeroportuali’. In pratica, abbiamo ingolfato il lavoro dei nostri agenti sulla sicurezza per nulla. Il contrasto dell’immmigrazione è una cosa seria, non uno slogan per coprire i propri fallimenti su sicurezza ed economia”.Critiche da Futuro Nazionale A criticare l’esecutivo, però, non c’è solo l’opposizione, ma anche Futuro nazionale. “Noi dal 2023 ad oggi abbiamo registrato 306.265 immigrati sbarcati all’interno del nostro paese. A fronte di questi numeri, sono stati eseguiti 17mila rimpatri, che incidono per circa il 5,5%. Ma chi volete prendere in giro quando dite che la remigrazione già la fate? – attacca Edoardo Ziello – Voi non fate la remigrazione, voi gestite l’ordinario. Chi governa è una stampella della sinistra, perché di fatto va sotto anche nel numero dei rimpatri che faceva Paolo Gentiloni, che è riuscito a superare il governo Meloni”, la stilettata alla premier.Questo articolo Migranti, Viminale: “Con Meloni crollo degli sbarchi”. Le opposizioni: “Dopo l’emergenza di Ceuta venga in Aula” proviene da LaPresse