Ceuta. Migliaia di migranti stanno rientrando in Marocco perché qui non hanno cibo, non hanno acqua e non hanno nemmeno possibilità di fare domanda d’asilo (tanti arrivano dal Sudan e paesi subsahariani) dato che i militari spagnoli li stanno, più o meno gentilmente, invitando ad andarsene.Domanda. Come mai il tanto democratico e umanitario Sanchez, una volta finite le prime ore dell’emergenza, non ha disposto il minimo aiuto necessario ai migranti per affrontare il viaggio di ritorno a piedi, sotto il sole cocente? Sono sicura che fossimo stati in Italia, magari a Lampedusa, le istituzioni si sarebbe fatto in quattro per rendere più “umano” il rientro dei migranti. E ciò nonostante non sarebbero mancate le solite accuse di “disumanità”.E dove sono le grandi ONG (al di là di un paio di associazioni minori che operano a livello locale), i paladini dei diritti umani, dov’è l’UNHCR? Come mai non sono qui a Ceuta?Forse perché non conviene?Forse perché il governo di Sanchez non è un obiettivo politico? Forse perché gli umanitari, come al solito, più che di umanità si occupano di politica?Francesca Ronchin, 3 agosto 2026Leggi anche:La crisi di Ceuta non lo sfiora: Sanchez pizzicato a nuotare al mare – VIDEOMeloni aveva ragione: “I marocchini di Ceuta sbarcano in Europa col barcone”Ceuta e Melilla sono marocchine? Allora ridateci Costantinopoli di Alessandro BonelliL'articolo Ceuta, migranti senza cibo né acqua. Perché le Ong tacciano? proviene da Nicolaporro.it.