AGI - Quando finisce questa morsa d'afa? Non subito, purtroppo: il picco del caldo è arrivato ed è destinato a insistere ancora per diversi giorni. L’Italia si ritrova letteralmente soffocata da un’ondata di calore che non dà tregua neanche dopo il tramonto, complici le temute notti tropicali con minime costantemente sopra i 20 gradi che impediscono alle case di rinfrescarsi.Lunedì 3 agosto scatta l'allerta massima con 25 città da bollino rosso, comprese Ancona e Bari. Il Ministero della Salute avverte: più l'ondata si prolunga, più i rischi per la salute aumentano per tutti, dai più fragili ai giovani sani.Il Ministero della Salute fa scattare l'allarme generale: lunedì 3 agosto i bollini rossi schizzano a ben 27, facendo piombare in allerta massima: Ancona, Bari, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo..La situazione si complica a causa delle notti tropicali, dove i termometri non riescono a scendere abbastanza nemmeno al buio, impedendo alle abitazioni di rinfrescarsi e all'organismo di riposare adeguatamente.Cosa significa davvero il bollino rosso?Il bollino rosso (livello 3) indica una vera e propria emergenza per ondata di calore. Non si tratta soltanto di un fastidio passeggero o di una raccomandazione limitata ai soggetti tradizionalmente vulnerabili, come gli anziani, i bambini piccoli o chi soffre di malattie croniche.Il ministero della Salute avverte che quando si raggiunge questo livello di allerta, il caldo prolungato ha possibili effetti negativi sulla salute di tutti, compresi i giovani, gli adulti sani e chi pratica attività all'aperto.Più il caldo dura, più i rischi aumentanoIl pericolo principale di questa fase non è legato solo alle temperature estreme toccate nel picco del caldo, ma alla durata dell'ondata.Più i giorni caldi e le notti tropicali si susseguono senza pause, più aumenta lo stress fisico accumulato dall'organismo. La combinazione di tassi di umidità elevati, assenza di ventilazione e minime notturne alte porta a un rischio concreto di disidratazione, colpi di calore e cali di pressione bruschi.Come proteggersi dal picco di calorePer contrastare gli effetti dell'ondata eccezionale, gli esperti e il ministero raccomandano poche ma fondamentali regole pratiche: Non uscire nelle ore centrali: evita l'esposizione diretta al sole e l'attività fisica intensa tra le 11:00 e le 18:00. Gestisci gli ambienti interni: chiudi le finestre durante il giorno ed esponi la casa all'aria solo la mattina presto o la sera tardi, quando la temperatura esterna lo consente. Bevi e mangia leggero: idratati frequentemente con acqua ed evita cibi pesanti, privilegiando frutta, verdura e pasti leggeri. Attenzione ai fragili: monitora costantemente le persone vicine che vivono sole e contatta un medico in caso di malori dovuti al caldo.