Passare da Givairo Read a Nahuel Molina non significherebbe per la Roma cambiare semplicemente obiettivo. Significherebbe cambiare filosofia. Il giovane olandese del Feyenoord è un esterno da costruire, sviluppare e possibilmente rivendere in futuro a cifre ancora superiori. L’argentino dell’Atletico Madrid, invece, è un calciatore già formato, abituato alla Serie A, alla Liga, alla Champions League e alle partite della nazionale argentina. Non un altro Wesley, dunque, ma un giocatore più maturo, razionale e pronto a entrare immediatamente nei meccanismi di Gian Piero Gasperini.Molina, 28 anni, è un esterno destro offensivo, anche se gli anni trascorsi alla corte di Diego Simeone gli hanno inevitabilmente regalato una maggiore disciplina tattica. Cresciuto nel Boca Juniors e passato successivamente da Defensa y Justicia e Rosario Central, è arrivato in Europa nel 2020 grazie all’Udinese. In Friuli si è imposto come uno dei migliori quinti del campionato italiano, realizzando 10 gol e 7 assist in 68 presenze prima di essere acquistato dall’Atletico Madrid. Con l’Argentina ha inoltre vinto il Mondiale del 2022, due edizioni della Copa América e la Finalissima. Il suo habitat naturale è la corsia destra, dove ama garantire ampiezza, sovrapporsi e attaccare lo spazio lasciato libero dai giocatori offensivi che si muovono verso il centro.Il punto di forza principale di Molina non è però il dribbling puro. L’argentino non è un esterno che riceve palla da fermo e punta continuamente il diretto avversario. Crea pericolo soprattutto attraverso il movimento senza pallone, la capacità di leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione e il tempismo nelle sovrapposizioni. Sa dialogare rapidamente con la mezzala e con l’attaccante, giocare di prima, attaccare il fondo oppure entrare nel mezzo spazio. Possiede inoltre un destro potente e pulito, utile tanto nei cross quanto nelle conclusioni dalla distanza. In una Roma con Matias Soulé o Paulo Dybala portati naturalmente ad accentrarsi, potrebbe diventare l’uomo incaricato di occupare tutta la fascia, offrendo una soluzione esterna costante. Non ti travolge con lo strappo, ma spesso arriva nel punto giusto un secondo prima degli altri.Questo non significa che Molina sia una garanzia assoluta nella fase difensiva. L’esperienza maturata con Simeone lo ha reso più ordinato e attento, ma non lo ha trasformato in una cassaforte. Può soffrire l’uno contro uno contro esterni particolarmente rapidi, non è dominante nel gioco aereo e qualche volta perde il tempo dell’uscita o la posizione sulla diagonale. Anche la continuità di rendimento non è sempre stata impeccabile. Il suo limite principale, però, emerge soprattutto nel confronto con Read: ha meno esplosività, meno fantasia palla al piede e una minore capacità di creare superiorità dal nulla. È un giocatore che completa l’azione più che inventarla.Read è molto più vicino a Wesley. Ha vent’anni, grande velocità, conduzione aggressiva, cambio di passo e la tendenza ad affrontare direttamente l’avversario. Può ricevere largo, accelerare palla al piede e rompere la struttura difensiva con una giocata individuale. In compenso deve ancora crescere nella gestione delle partite, nella disciplina senza pallone e nella lettura delle situazioni difensive. Con il giovane del Feyenoord la Roma acquisterebbe potenziale, atletismo e valore futuro, accettando però anche i rischi legati all’età e all’inesperienza.La differenza può essere riassunta in modo semplice: Read sarebbe un investimento sul prossimo grande esterno della Roma, Molina sarebbe l’acquisto di un titolare già pronto. Il primo strappa la fascia, il secondo la interpreta. Il primo può diventare un altro Wesley, il secondo potrebbe completarlo, offrendo a Gasperini un’alternativa più esperta e meno istintiva. Scegliere Molina significherebbe rinunciare a una parte dell’esplosività e del possibile guadagno futuro garantiti da Read, ma anche ridurre drasticamente i tempi di adattamento. Non sarebbe necessariamente una scelta migliore o peggiore: sarebbe la scelta di una Roma che, invece di scommettere ancora sul domani, decide di mettere sulla fascia qualche certezza in più già da oggi.Giallorossi.net – Andrea FioriniL'articolo IL RITRATTO | Da Read a Molina, la Roma cambia: meno strappi e più certezze sulla fascia proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.