La Confederazione africana non abbandona Infantino: pronti a un confronto con il presidente FIFA

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Mar, 4 Ago 2026Cinque influenti dirigenti del calcio africano hanno espresso il loro sostegno al numero uno del massimo organo del calcio mondiale.DiAnna BottonCondividi l'articoloPatrice Motsepe e Gianni Infantino (Photo by Alex Slitz/Getty Images)Importanti dirigenti del calcio africano hanno espresso il loro sostegno al presidente della FIFA, Gianni Infantino, in un momento particolarmente delicato per la sua leadership. Mentre il numero uno della federazione internazionale cerca di consolidare l’appoggio dei 54 membri africani in vista della conferma del proprio mandato, cinque tra i più influenti rappresentanti del calcio del continente hanno ribadito la loro fiducia nei suoi confronti.Nelle loro dichiarazioni hanno inoltre accolto con favore la decisione di ritirare il controverso progetto che prevedeva la cessione di una quota dei futuri ricavi della Coppa del Mondo. I loro messaggi sono giunti in vista della riunione del comitato esecutivo della Confederazione Africana di Calcio (CAF) in programma giovedì.Mentre Asia, Europa e la CONCACAF, che gestisce il calcio in Nord e Centro America e nei Caraibi, hanno tutte dichiarato nel fine settimana di aver perso fiducia nella leadership di Infantino, la CAF ha mantenuto il riserbo, offrendo a Infantino la speranza di poter contare sul sostegno dei suoi numerosi membri mentre cerca di mantenere il potere alle elezioni presidenziali della FIFA del prossimo marzo. Mercoledì scorso la CAF ha rilasciato solo una dichiarazione in cui affermava che avrebbe esaminato l’iniziativa «FIFA Forward Enterprise» di Infantino che però venerdì, sotto forte pressione, ha abbandonato il progetto. Il piano di Infantino rimane all’ordine del giorno della riunione della CAF, anche se non vi è alcuna garanzia che l’organo di governo del calcio africano prenda una posizione sul futuro del presidente FIFA.Tuttavia, alcuni membri di spicco del comitato affermano di sostenere Infantino, tra cui il vicepresidente della CAF Fouzi Lekjaa, del Marocco, e gli altri membri del Consiglio della FIFA Hany Abo Rida (Egitto), Hamidou Djibrilla (Niger) e Ahmed Yhaya (Mauritania). È arrivata anche una dichiarazione di sostegno da parte di Veron Mosengo-Omba, recentemente eletto presidente della federazione calcistica della Repubblica Democratica del Congo ed ex segretario generale della CAF, che ha studiato all’università in Svizzera insieme a Infantino. Tutti hanno diffuso messaggi formulati in modo simile, accogliendo con favore la decisione di Infantino di abbandonare il progetto, prima di elogiarlo ed esprimergli il proprio sostegno.Il ruolo dell’Africa nelle elezioni di InfantinoI paesi africani hanno contribuito al successo elettorale di Infantino nel 2016 sulla scia delle sue promesse di più che raddoppiare i fondi destinati allo sviluppo erogati alle federazioni affiliate alla FIFA.È proprio questa generosità che lo ha aiutato a mantenere la popolarità tra i membri africani, molti dei quali versano in difficoltà finanziarie e ora dipendono in gran parte dai fondi della FIFA per competere.«Il nostro problema è come ottenere i fondi. Al momento non abbiamo sponsor. Quindi, come possiamo competere? Le nazioni più ricche possono formare i giocatori, dispongono di infrastrutture e attrezzature, e non è un caso che poi ottengano risultati. La maggior parte dei paesi europei non ha questi problemi», ha affermato Saïd Ali Athouman, presidente della Federazione calcistica delle Comore.«Il nostro governo non è in grado di garantire la disponibilità di forniture mediche negli ospedali e, allo stesso tempo, di occuparsi del calcio. Il Malawi ha bisogno di soldi. Il Malawi ha bisogno di stadi», ha aggiunto Fleetwood Haiya, presidente della Federcalcio del Malawi.Il finanziamento di base della FIFA garantisce a ciascuna delle sue 211 federazioni affiliate 8 milioni di dollari in un ciclo quadriennale; inoltre, la CAF offre ora anche una sovvenzione annuale ai propri membri.Sovvenzioni a titolo gratuitoL’idea di elargire sovvenzioni a titolo gratuito alle federazioni affiliate fu avanzata per la prima volta da Sepp Blatter, quando si candidò alle elezioni contro Lennart Johansson nel 1998. Blatter vinse proprio grazie al sostegno della maggior parte dei paesi africani che, nonostante la CAF avesse formalmente appoggiato lo svedese, allora presidente della UEFA,  lo votarono in quanto non avevano mai ricevuto prima di allora aiuti finanziari dall’organo di governo del calcio mondiale.Infantino ha portato avanti l’idea dello svizzero, anche se l’ha ribattezzata da «Goal Project» a «FIFA Forward», aumentando esponenzialmente i fondi. Motsepe, il presidente della Confederazione Africana, era stato molto elogiativo nei confronti di Infantino pochi giorni prima che scoppiasse lo scandalo della vendita dei biglietti per i Mondiali.«Personalmente sostengo Gianni Infantino, – aveva affermato. – Non è solo un buon amico. È un amico leale. È leale verso l’Africa. Provengo da un contesto in cui, quando le persone ti sono state leali, non le pugnalerai mai alle spalle».Developed by 3x1010