Per le 2.651 borse disponibili per il corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-29 si sono presentanti in 5.965. Un dato in controtendenza rispetto al calo delle domande registrato l’anno scorso. Ma Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg, la Federazione italiana dei medici di famiglia, non si lascia prendere da facili entusiasmi. Medici di famiglia, le ragioni del boom E chiarisce che, almeno in parte, l’aumento delle domande “è legato alla crescita del numero di laureati. Qualche anno fa, infatti, i ricorsi hanno ampliato il numero degli studenti ammessi e oggi questo si traduce in un maggior numero di laureati”. Quest’anno, inoltre, si è avuta “una sovrapposizione temporale tra il concorso per la medicina generale e quello per le scuole di specializzazione, per cui è probabile che molti ragazzi abbiano tentato entrambe le strade”, sottolinea Scotti. L’aumento di domande resta comunque un fatto positivo che richiederà però un impegno concreto nei prossimi mesi: “Dovremo capire quali provvedimenti immediati potranno essere adottati per incentivare i ragazzi a preferire la medicina generale a una specializzazione”, spiega il segretario della Fimmg. Le richieste della FimmgTra le misure ritenute più urgenti dalla Federazione, le agevolazioni fiscali sulle attività aggiuntive e la “detassazione degli investimenti per i fattori di produzione negli studi: dobbiamo potenziare le tecnologie digitali e lo facciamo a nostre spese”, ricorda Scotti. Il corso di formazioneE poi l’annosa questione del corso di formazione, che andrebbe trasformato “in una scuola di specializzazione atipica, con un accordo tra università e Regioni per la formazione dei medici, che favorisca l’ingresso degli giovani nell’ambiente universitario, promuovendo docenza e ricerca in medicina generale. Questo non deve più apparire solo come il lavoro del prescrittore”, auspica il segretario generale.Le retribuzioni Infine, con l’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto 2025-27, l’obiettivo sarà quello di “portare gli stipendi dei medici a un livello adeguato. Oggi – conclude Scotti – le retribuzioni sono ferme al 2024: non si può chiedere ai medici di fare più ore, assumersi maggiori responsabilità e al tempo stesso lasciarli con un contratto fermo al 2024”.Questo articolo Medici di famiglia, boom di domande. Scotti: “Ora rendere attrattiva la professione” proviene da LaPresse