Lun, 3 Ago 2026L’impianto dovrebbe sorgere in un’area considerata strategica di proprietà di BolognaFiere, società di cui il Comune è azionista di maggioranza con oltre il 30%.DiRedazioneCondividi l'articoloJoey Saputo (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)Fra le 13 città candidate a ospitare le gare degli Europei 2032, che l’Italia co-organizzerà con la Turchia e per cui avranno a disposizione cinque impianti a testa, c’è anche il nuovo stadio del Bologna. Nella giornata di sabato, in merito, è stato pubblicato un comunicato congiunto – da Bologna, Comune e BolognaFiere – che identificava un’area per il nuovo impianto rossoblù.Come riporta Repubblica-Bologna, nelle intenzioni il progetto prevede un impianto da oltre 30mila posti con un tetto retrattile (in stile Bernabeu) per un investimento previsto fra i 260 e i 300 milioni di euro. Una operazione ben più costosa rispetto al semplice restyling del Dall’Ara, ma che certifica la solidità del club di Joey Saputo e la sua aspirazione per un futuro sempre più importante per il club.Inoltre, BolognaFiere – proprietaria del terreno individuato per far sorgere il nuovo stadio, di cui il Comune e la Città Metropolitana di Bologna sono azionisti di maggioranza con oltre il 30% delle quote – ha intenzione di dare alla comunità uno stadio polifunzionale, in grado di ospitare anche altri eventi oltre alle partite di calcio. Ora l’obiettivo è fissato per ottobre quando andranno certificate le coperture economico-finanziarie. BolognaFiere, Comune e Bologna puntano a entrare nella rosa dei cinque stadi selezionati per EURO 2032 anche per via del finanziamento statale pari a 25-30 milioni.Tornando al progetto, la decisione di concentrarsi su una opzione alternativa al restyling del Dall’Ara – il cui futuro in caso di trasloco in Fiere diventerà un altro argomento importante per la comunità – arriva dalla convinzione che un investimento così oneroso porti maggiori vantaggi in un’area in profonda trasformazione tra Tecnopolo, Unipol Hall (12 mila posti per 75 milioni), tram (e ci sarebbe anche una fermata ferroviaria da riattivare, eredità del Motor Show) e nuove strutture alberghiere. Il nuovo impianto quindi sarebbe inserito in un disegno di futuro più ampio che coinvolgerà anche altri investitori e vede già l’adesione di altri partecipanti come Regione, Camera di Commercio, Confesercenti o Ance (cioè i soci di BolognaFiere).L’impianto sorgerebbe su un’area privata per la quale sono già state autorizzate nel 2023 le volumetrie di tre nuovi padiglioni fieristici (quindi serve una modifica semplice) e le procedure burocratiche sarebbero tutte molto più rapide. Il progettista va individuato, lo strutturista sarà l’ingegner Massimo Majowiecki.«La lettera di intenti rappresenta un primo passo concreto per approfondire la fattibilità di un progetto strategico e di lungo periodo» ha confermato il presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari. «Il prossimo passo sarà a settembre – afferma il sindaco Matteo Lepore – quando Bologna FC e Fiera scioglieranno la riserva sulla sostenibilità economica finanziaria definitiva dell’intervento. Solo allora potremo dire definitivamente che c’è questa possibilità, ci riproviamo senza illudere nessuno, ma questo è un passo importante nella nuova direzione. Qualora si concretizzasse la proposta, il progetto completerebbe la nostra visione per un quadrante della città dedicato a tecnologie, eventi e conoscenza. L’investimento deve risolvere le criticità del quartiere e dotarlo anche di un grande nuovo parco pubblico con impianti sportivi per la comunità».Developed by 3x1010