Giuseppe Conte si è dimesso dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid per poter essere ascoltato come ex presidente del Consiglio, ma l’audizione prevista per il 4 agosto è stata rinviata. La decisione del presidente della Commissione, Marco Lisei, ha innescato un duro scontro politico: Fratelli d’Italia accusa il leader del Movimento 5 Stelle di aver cercato di sottrarsi al confronto, mentre i pentastellati ribattono parlando di una convocazione prima fissata e poi annullata dalla stessa maggioranza.In vista dell'audizione di domani mattina mi sono dimesso dalla Commissione Covid e spetterà a me, finalmente, parlare in modo da spazzare via tutto il fango. Se vorrete, potrete seguire i il mio intervento in diretta streaming: collegatevi domani alle 9.30 qui sui miei canali! pic.twitter.com/kaJBxnOT8t— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) August 3, 2026 L’audizione rinviata dopo le dimissioni di Conte“In vista dell’audizione di domani mattina mi sono dimesso dalla Commissione Covid e spetterà a me, finalmente, parlare in modo da spazzare via tutto il fango”. Così Giuseppe Conte ha annunciato sui social le proprie dimissioni, allegando la lettera inviata al presidente della Camera Lorenzo Fontana e al presidente della Commissione Marco Lisei. Nella lettera, l’ex premier spiega che la scelta si è resa necessaria “al fine di essere audito dalla medesima Commissione”, ricordando di aver già manifestato la propria disponibilità nell’ottobre 2024 e poi il 27 giugno e il 6 luglio 2026. “Al fine di evitare ogni possibile situazione di incompatibilità, ritengo dunque doveroso rassegnare le dimissioni dall’incarico”, conclude.Marco Lisei (Foto di Mauro Scrobogna/LaPresse)Poco dopo, però, il presidente della Commissione Covid Marco Lisei ha annunciato il rinvio dell’audizione. In una nota spiega che, “in ragione dei lavori delle Aule parlamentari” previsti il 4 e 5 agosto, con votazioni sia alla Camera sia al Senato, “ho dovuto sconvocare l’audizione di Giuseppe Conte”. Lisei precisa che già la settimana precedente i suoi uffici avevano contattato la segreteria del leader M5S chiedendo disponibilità per altre date, senza però ricevere indicazioni alternative. “I miei uffici prenderanno ancora contatto con Conte per individuare altre date utili”, conclude.Fratelli d’Italia all’attaccoDopo il rinvio dell’audizione sono arrivate le critiche degli esponenti di Fratelli d’Italia. La capogruppo in Commissione Covid Alice Buonguerrieri sostiene che Conte “si è dimostrato ancora una volta un bugiardo”, accusandolo di aver limitato la propria disponibilità ai soli giorni “4 e 5 agosto”, pur sapendo che le Aule sarebbero state impegnate con le votazioni. Secondo la deputata, “l’audizione è ormai inevitabile, Conte non potrà scappare per sempre”.Sulla stessa linea il senatore Franco Zaffini, presidente della Commissione Sanità e componente della Commissione Covid, che paragona Conte ad Anthony Fauci, sostenendo che entrambi abbiano evitato di rispondere davanti alle commissioni parlamentari. Per l’esponente di FdI, l’ex premier starebbe “continuando a scappare” e avrebbe messo in atto “giochi da prestigiatore”, definendolo anche un “uomo senza vergogna”. Zaffini aggiunge che Fratelli d’Italia continuerà a “stargli col fiato sul collo” per fare luce sulla gestione della pandemia. Anche Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Covid, parla di una “farsa” e invita Conte a dimostrare il coraggio di cui dice di essere in possesso. “Se ha davvero quel coraggio di cui si vanta, faccia come Bignami, rinunci all’immunità parlamentare prima di essere audito. Smetta di prendere in giro gli italiani”, afferma.La replica del Movimento 5 StelleIl Movimento 5 Stelle respinge le accuse e ribalta la ricostruzione di Fratelli d’Italia. I componenti della Commissione Covid Alfonso Colucci, Stefano Patuanelli e Michele Gubitosa definiscono “tanto vergognoso quanto ridicolo il circo messo in piedi da Fratelli d’Italia”, sostenendo che sia stata proprio la maggioranza a convocare e poi annullare l’audizione. Secondo i parlamentari M5S, Conte aveva manifestato “da oltre due anni” la disponibilità a essere ascoltato e aveva comunicato anche recentemente di poter partecipare “in varie date, anche diverse dal 4 e 5 agosto”. Ricordano inoltre che la convocazione è stata inviata il 31 luglio, quando i calendari di Camera e Senato erano già stati fissati. “I casi sono due: o sono incapaci, oppure sono in malafede”, concludono.La stessa linea è stata ribadita in Aula dal capogruppo M5S Riccardo Ricciardi, secondo cui Conte “ha dato questa disponibilità per anni, e non è mai stato convocato”. Dopo le dimissioni del leader pentastellato, aggiunge Ricciardi, è arrivata la sconvocazione della Commissione. “Scappate, scappate! Questo fate”, ha attaccato rivolgendosi alla maggioranza.Questo articolo Commissione Covid, Conte si dimette: audizione rinviata proviene da LaPresse