Il primo problema che Nutribullet vuole risolvere è quello dello spazio. Chill misura circa 24 centimetri di profondità, 15 di larghezza e 38 di altezza, per un peso di poco meno di 5 chili: numeri che, da soli, dicono poco, ma il brand li traduce in un dato più concreto, dichiarando fino al 47% di ingombro in meno rispetto ai principali ice cream maker concorrenti.Non è chiaro con quali modelli esatti sia stato fatto il confronto, ma guardando alla concorrenza diretta più nota, come il Ninja CREAMi, la differenza di dimensioni e soprattutto di peso (oltre i 5 chili e mezzo) è reale. Il corpo macchina è verticale e compatto, con il bicchiere che si aggancia capovolto sulla base, un po' come succede già con i frullatori Nutribullet. Questo consente di risparmiare ulteriore spazio ad apparecchio smontato. La gamma colori conta cinque varianti (nero, bianco, beige, verde menta e rosa), segno che il prodotto strizza l'occhio anche a chi lo tiene in bella vista sul piano cucina, non chiuso in dispensa.Sulla base ci sono 4 ventose che fanno una buona presa sul piano della cucina e il design tutto curve del Chill appare fin da subito "studiato". Non c'è niente di "inutile": è tutto essenziale, sia nel design che nel funzionamento. Da spento non si vedono nemmeno le 5 modalità disponibili, che sono "retroilluminate", ma anche una volta accesso il funzionamento di Chill è davvero semplicissimo, rendendo onore al suo stesso nome. Il funzionamento di Chill si basa su un principio molto semplice: anziché mettere la gelatiera in freezer, dobbiamo congelare solo la base del nostro gelato (o chi per lui). In questo senso Chill non sarà mai quell'elettrodomestico da "voglia compulsiva di gelato": va pianificato tutto almeno 24 ore prima.Una volta preparata la base (ci sono diverse ricette sul sito italiano, anche se quello internazionale, in inglese, è assai più completo) va versata in uno dei tre bicchieri in dotazione, da circa 470 millilitri ciascuno, e lasciata in freezer una giornata intera prima dell'utilizzo.Al termine di questo riposto il procedimento è lineare: il bicchiere si avvita sul supporto della "lama rompighiaccio" per evitare fuoriuscite, e il tutto viene innestato sulla base di Nuribullet Chill, dove non ci resta che selezionare uno dei cinque programmi tra gelato, sorbetto, frozen yogurt, smoothie bowl e ice cream, e avviare il ciclo. Ci vogliono circa 5 minuti per avere un gelato pronto, un tempo in linea con quello della concorrenza.La rumorosità durante la lavorazione del gelato è variabile a seconda dei momenti, ma di certo non è un apparecchio silenzioso, ma non fastidioso, anche perché, al di là del motore, di fatto state lavorando un piccolo blocco di ghiaccio, e del rumore è inevitabile. Il cuore tecnico del sistema è la lama 360DoubleCream, a doppia faccia e rotazione bidirezionale, abbinata a un motore da 500 watt: la doppia direzione di rotazione (se osservate da vicino la gelatiera durante la lavorazione ve ne accorgete) aiuta a smontare i cristalli di ghiaccio in modo più uniforme rispetto a una lama che gira in un solo verso, evitando quella sensazione "sabbiosa" tipica dei gelati fatti in casa con metodi più artigianali. Ma questo dipende anche dalla cura con cui avete preparato la base.Un dettaglio comodo per chi già possiede altri prodotti Nutribullet: i bicchieri da mezzo litro sono compatibili con le lame Ultra, SmartSense e Turbo, il che significa poter preparare la base direttamente nello stesso contenitore che poi finirà in freezer, senza travasi. La cosa positiva è che in questo modo molti gelati sono "ridotti all'essenziale": latte, fragole e zucchero, per esempio, per avere un buon gelato di fragola. Sostituite le fragole con una stecca di cioccolato bianco ed ecco che avete cambiato gusto. Niente polverine, addensanti, o altri ingredienti. È come un frappè che diventa gelato.Nota a margine, ma importante, come già accennato, la preparazione della base richiede però spesso di frullare il tutto, il che significa che avrete bisogno di un frullatore in casa, perché la lama del Chill non è pensata per questo scopo. Spesso basta il classico frullatore a immersione, ed è importante avere una base ben liquida, proprio per evitare la consistenza "sabbiosa" di cui sopra. Qui si gioca la partita vera. Tutte le gelatiere compatte di questo tipo promettono facilità d'uso, ma quello che conta davvero è cosa succede quando aprite il coperchio dopo il ciclo di lavorazione.Se avete seguito le didascalie nella galleria qui sopra, saprete già che il risultato è buono, in particolare laddove è più difficile: col gelato (o ice cream se preferite una consistenza ancora più morbida). Il risultato è cremoso e, se avete frullato bene la base, molto compatto. Non è quel composto ghiacciato / sabbioso che si potrebbe temere, anche se gli ingredienti scelti possono cambiare un po' le carte in tavola (ma la frullatura iniziale è quella che più di tutte può fare la differenza).Per esempio, la prima volta che ho fatto il gelato al cioccolato non ho frullato la base perché mi sembrava già molto liquida, ma in realtà la cioccolata non era del tutto sciolta nel latte e i grumi si sentivano a gelato fatto.Un altro aspetto piacevole è la rumorosità. Non che il motore da 500 watt sia silenzioso, ma siamo praticamente a livello di un normale frullatore, niente di più, e la lavorazione va per cicli (prima da una parte, poi dall'altra) quindi non è nemmeno sempre costante. Insomma, non sarà piacevole, ma è sopportabile e soprattutto ci vogliono pochi minuti.Gli unici svantaggi che vedo sono il fatto che praticamente non è possibile aggiungere ingredienti durante la lavorazione del gelato, a meno di non smontare tutto e far partire un nuovo ciclo. Non c'è però "mixaggio al volo", come su alcuni concorrenti. L'altro svantaggio è più legato alle ricette. Appena fatto il gelato è compatto e cremoso come descritto, ma quando si scioglie, diventa davvero molto liquido, perché di base è quello che era. L'assenza di "addensanti" ha questo rovescio della medaglia, che personalmente preferisco mille volte, data la "sanità" (per così dire) del risultato.Buona anche l'esperienza con gli smoothie bowl, anche se non è questa la macchina da comprare se cercate solo quello: la lama non è pensata per sminuzzare, e la consistenza non è sempre ottimale. Non a caso, tra le ricette online dedicate a Chill ce ne sono pochissime pensate apposta per gli smoothie, mentre nulla vieta di attingere alle ricette per gli altri prodotti Nutribullet. Resta il fatto che il terreno di gioco naturale di questa macchina sono le preparazioni surgelate o semi-surgelate. Il prezzo ufficiale di Chill sul sito Nutribullet è di 229 euro, ma al momento lo trovate su Amazon a 163 euro, quasi 70 euro in meno rispetto al listino. È una differenza che vale la pena tenere d'occhio prima di acquistare, perché può cambiare parecchio il giudizio sul rapporto qualità prezzo.Il confronto più naturale resta forse con il Ninja CREAMi, che è disponibile in diverse varianti, tutte con un listino superiore a quello del Chill. Ci sono delle ragioni per questa differenza, tra le quali ulteriori programmi e proprio quel mix-in che a Chill manca, però, è anche una macchina più grande e più pesante, pensata per chi voglia trasformare casa proprio in una piccola gelateria.La scelta tra i due si gioca quindi su un compromesso preciso: chi ha poco spazio in cucina e vuole semplicemente un buon gelato da gustare all'occorrenza, troverà in Chill una soluzione più compatta e altrettanto efficace sulle preparazioni base. Chi invece cerca la massima flessibilità di ricette, magari con ingredienti solidi mescolati a fine ciclo, potrebbe trovare più margine (e più spesa) sulla concorrenza.A 163 euro, il posizionamento di Chill diventa davvero interessante, e solo per un fatto di convenienza, ma anche per avere maggiore controllo su ciò che mangiamo, anche nel caso di uno dei dolci più amati di sempre, che magari potremo riscoprire in chiave più healty. Il sample per questa recensione è stato fornito da Nutribullet, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.L'articolo Recensione Nutribullet Chill: la gelatiera compatta che non ti aspetti (ed è anche in offerta) sembra essere il primo su Smartworld.