E’ in corso la riunione straordinaria, in videoconferenza, dei ministri dell’Interno dell’Ue dopo la crisi migratoria scoppiata a Ceuta. Il colloquio era stato chiesto sia dal premier spagnolo Pedro Sanchez, che ha lamentato una mancanza di solidarietà da parte di alcuni governi europei, sottintendendo anche quello italiano, e da parte di Roma e Copenaghen con una lettera sottoscritta in totale da 22 Paesi, inclusi Danimarca e Malta, che sono guidati da socialisti. Il governo italiano, come ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani lunedì sera in un’intervista a Zona Bianca, spera che nel corso della riunione si prendano decisioni importanti come quella “degli hub per il rimpatrio che possono crearsi nel continente africano“. La difesa di MadridAlla riunione si prevede che il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska difenda la politica migratoria della Spagna, una politica “responsabile, pienamente conforme ai propri obblighi e basata sulla solidarietà con gli altri Stati membri”, hanno riferito fonti diplomatiche spagnole. Il ministro ribadirà che la Spagna resta fermamente impegnata nella protezione delle frontiere esterne dell’Unione europea e rispetta pienamente il quadro normativo dell’Ue in materia di gestione delle frontiere. Grande-Marlaska aveva già sottolineato l’1 agosto, durante una conferenza stampa presso la delegazione del governo a Ceuta, che non possono esserci dubbi sull’impegno della Spagna rispetto ai propri obblighi europei né sulla sua attenzione e operatività nel settore della migrazione. Gli ultimi dati sugli arrivi irregolari in SpagnaIl ministro presenterà gli ultimi dati sugli arrivi irregolari in Spagna, diminuiti di oltre il 42% nel 2025. I dati più recenti disponibili, aggiornati al 16 luglio, mostrano una riduzione di quasi il 25% su scala nazionale. Gli arrivi nelle Isole Canarie, che nel 2024 rappresentavano una delle principali fonti di preoccupazione, sono diminuiti di oltre il 60%. Grande-Marlaska, spiegano ancora le fonti, esprimerà fiducia nel fatto che anche il recente aumento degli arrivi nelle Città autonome sarà riportato sotto controllo e che la Spagna è pronta a rispondere a qualsiasi crisi migratoria, così come tutti gli Stati membri situati alle frontiere esterne dell’Unione europea. Piantedosi: “Dobbiamo agire come blocco unico”Durante il Consiglio di Giustizia e Affari interni dell’Ue c’è stato anche l’intervento del ministro dell’Interno italiano Mattero Piantedosi che ha detto: “Quanto sta avvenendo” a Ceuta “ci mostra chiaramente la strategia da seguire: come Unione Europea non dobbiamo più rincorrere le emergenze all’interno dei nostri confini, ma dobbiamo agire come un blocco unito, compatto e coeso per fermare le partenze all’origine e rimpatriare coloro che non hanno diritto a permanere sul territorio dell’Unione”.Piantedosi: “Ripristino dei controlli non è misura contro la Spagna”Il “ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime” “non è in alcun modo una misura rivolta contro la Spagna o contro alcun altro partner”, ha aggiunto Piantedosi. “È una scelta di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell’intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come avvenuto in tantissimi altri casi. Peraltro, parliamo di uno strumento previsto dal Codice frontiere Schengen a cui molti Stati membri, tra cui la stessa Spagna, hanno fatto ricorso a più riprese nel corso degli ultimi anni”.Intanto oggi il Consiglio dei ministri esaminerà la bozza del dl Pa che prevede l’assunzione di 500 agenti per i controlli delle frontiere italiane. “Per il potenziamento dei servizi di controllo delle frontiere e dei flussi migratori, anche relativi allo svolgimento delle verifiche preliminari di identità, di sicurezza e delle operazioni di rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico”, svolte “dagli uffici di polizia di frontiera e dalle questure, è autorizzata nel limite della dotazione organica, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, l’assunzione straordinaria di cinquecento unità nel ruolo iniziale di agenti e assistenti della Polizia di Stato non prima del 1° dicembre 2026″, si legge in un articolo del dl. Questo articolo Migranti, riunione urgente dei ministri dell’Interno Ue dopo la crisi di Ceuta proviene da LaPresse