Immaginate di ricevere oggi una mail che vi chiede di non aprire, non leggere e cancellare immediatamente certi messaggi che vi sono arrivati sei settimane fa. È esattamente quello che ha fatto Postel S.p.A., la società del gruppo Poste Italiane che gestisce i servizi di posta elettronica certificata, contattando i propri utenti in questi giorni con una comunicazione a dir poco tardiva.Il 18 e 19 giugno scorsi, un problema di configurazione del sistema ha fatto sì che messaggi inviati da caselle PEC dei domini @pec.bancoposta.it e @pec.posteitaliane.it finissero su caselle di posta ordinaria di destinatari sbagliati. Quelle mail, avverte Postel stessa, "potrebbero contenere dati personali ed informazioni strettamente riservate e assolutamente confidenziali". La comunicazione inviata da Postel chiede ai destinatari di non aprire i messaggi, cancellarli definitivamente, non conservarne copia, non diffonderli e, in chiusura, di rispondere alla mail per confermare di aver eseguito tutto. Un elenco di istruzioni che ha un problema evidente: come fai a sapere se un messaggio è arrivato per errore senza aprirlo? La risposta, in molti casi, è: non puoi.Ma il punto più critico è un altro. Postel non dice quante caselle PEC siano state coinvolte, quanti messaggi siano stati recapitati ai destinatari sbagliati, né quante persone abbiano ricevuto dati altrui per errore. Non c'è nessuna indicazione insomma sulla portata dell'incidente. E soprattutto, non è chiaro se i titolari delle caselle PEC da cui sono partiti quei messaggi, ovvero chi pensava di comunicare in modo certificato e riservato, siano stati informati di quello che è successo. La comunicazione di Postel è infatti molto generica e povera di dettagli:In data 18 e 19 giugno u.s., per un problema di configurazione del sistema utilizzato dalla scrivente Società in qualità di gestore qualificato di posta elettronica certificata, sono stati erroneamente inviati dei messaggi da caselle PEC di Poste Italiane S.p.A. riferite ai seguenti domini: @pec.bancoposta.it e @pec.posteitaliane.it, alla Sua casella di posta elettronica ordinaria.Tali messaggi potrebbero contenere dati personali ed informazioni strettamente riservate e assolutamente confidenziali presenti sia nel corpo del messaggio che in eventuali allegati, per cui Le chiediamo di non aprire o visualizzare il contenuto e di cancellare definitivamente le suddette mail e i relativi allegati.Inoltre, La invitiamo in tal senso altresì a non procedere a conservare o effettuare copia dei predetti messaggi o delle informazioni in essi contenuti, nonché a non comunicare le informazioni medesime a terzi ed a non diffonderle in qualunque modo.Le chiediamo infine di volerci confermare, quanto prima, di aver proceduto secondo i termini sopra indicati, rispondendo al presente messaggio.RingraziandoLa per la collaborazione e scusandoci per l'inconveniente arrecato, Le inviamo cordiali saluti.Postel S.p.A.La richiesta di conferma scritta (tardiva) che Postel chiede ai destinatari ha tutta l'aria di uno strumento pensato per tutelare l'azienda più che le persone i cui dati sono stati esposti.Vale la pena ricordare che Postel non è nuova a episodi simili: nel luglio 2024 il Garante Privacy aveva sanzionato la società con una multa da 900.000 euro a seguito di un attacco ransomware del 2023 che aveva esposto dati personali di circa 25.000 persone tra dipendenti, ex dipendenti e partner commerciali, inclusi dati sensibili come informazioni sanitarie e giudiziarie.In quel caso, l'Autorità aveva contestato a Postel di non essere intervenuta per quasi un anno su una vulnerabilità nota dei propri sistemi. A quanto pare la tempestività non è proprio il suo forte.L'articolo Postel vi chiede di cancellare mail che avete ricevuto 6 settimane fa a causa di un suo (grosso) errore sembra essere il primo su Smartworld.