Conte vede Schlein, il pranzo del disgelo a Roma. Ma sull’Ucraina il M5s non arretra: «La nostra posizione resta la stessa, rispetto per il Pd»

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Dopo i giorni di forte tensione e il botta e risposta a distanza, arrivano i primi segnali di distensione all’interno del campo progressista. Giuseppe Conte ed Elly Schlein si sono incontrati a pranzo a Roma per un colloquio di un’ora abbondante, utile a fare il punto sull’attualità politica e a chiarirsi sui recenti punti di frizione che hanno agitato l’alleanza.Il nodo della politica estera e le primarieA riaccendere lo scontro nelle scorse ore era stata la proposta del leader del Movimento 5 Stelle di ricorrere alla consultazione popolare per dirimere le linee strategiche della coalizione sui temi più complessi, a partire dal sostegno a Kiev («lo scioglieremo con le primarie. Faremo decidere gli italiani»). Un’uscita che aveva provocato l’immediata reazione del Partito Democratico e la replica fredda della segretaria dem che aveva detto: «Non funziona così». Durante il pranzo – programmato già la scorsa settimana – i due vertici hanno affrontato direttamente la questione, provando a ricucire lo strappo pur senza annullare le rispettive differenze programmatiche.Conte: «Nessun problema personale con Schlein»A margine del vertice informale, il presidente pentastellato ha affidato ai cronisti presenti a Montecitorio il proprio resoconto dell’incontro, smentendo attriti sul piano individuale: «Con Schlein nessun problema personale. Oggi ci siamo visti a pranzo, lo avevamo concordato già la settimana scorsa. La dialettica politica rimane, ma nel rispetto reciproco».Sul merito della collocazione internazionale e sulla guerra in Ucraina, tuttavia, Conte non ha fatto passi indietro, confermando la linea del Movimento pur mostrando apertura al dialogo: «Sull’Ucraina in questi giorni ho detto e ripetuto le stesse cose che io e il M5S diciamo da 4 anni, la nostra posizione è sempre la stessa. Ma rispetto le posizioni del Partito democratico».L'articolo Conte vede Schlein, il pranzo del disgelo a Roma. Ma sull’Ucraina il M5s non arretra: «La nostra posizione resta la stessa, rispetto per il Pd» proviene da Open.