Chi era Federico Venco, il motociclista investito e ucciso per avere soccorso una sconosciuta in strada

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Federico Venco aveva 36 anni ed era conosciuto a Samarate, nel Varesotto, come una «persona generosa, sempre pronta a dare una mano agli altri». Proprio un gesto di altruismo, compiuto nella tarda serata di sabato, gli è costato la vita. Il giovane motociclista si era fermato per soccorrere una sconosciuta in difficoltà lungo la strada, senza immaginare che di lì a poco sarebbe stato travolto e ucciso dall’ex della donna.Chi era Federico Venco: il volontariato e il sogno della montagnaVenco viveva a Samarate ed era il terzo di quattro fratelli. Era figlio di Ermanno Venco, sindaco della città per un mandato nei primi anni Duemila, tragicamente scomparso in montagna nel 2010. Nel corso degli anni aveva cambiato diversi lavori: era stato manager in un McDonald’s, aveva installato linee vita sui tetti e aveva lavorato anche come giardiniere. Ma al centro dei suoi progetti c’era la montagna, la sua grande passione. Sognava infatti di acquistare una baita e trasformarla in un rifugio.Il ricordo della madre e della famiglia: «Era un ragazzo buono, amato da tutti»Chi lo conosceva lo descrive come un «ragazzo dal carattere disponibile e riservato, profondamente impegnato nel volontariato e molto legato alla sua comunità». A ricordarlo è innanzitutto la mamma Patrizia al Giorno, che poche ore prima della tragedia aveva trascorso con lui una serata: «Sabato sera abbiamo cenato insieme, era contento. Ci siamo salutati, poi non ci siamo più rivisti. Federico era un cuor contento. Sono una persona serena perché ho perso un figlio contento. Non bisogna mai spezzare le cose belle». Anche la cugina, Emanuel Pelligrò, sottolinea al Corriere della Sera la naturale inclinazione del 36enne ad aiutare il prossimo. «Era amato da tutti per la sua attività di volontariato. Aiutava gli anziani soli della frazione di San Macario e aveva il sogno di gestire una baita. Quella sera non si è tirato indietro davanti all’ennesima richiesta d’aiuto».La ricostruzione dell’omicidio: lo scambio di persona dopo il soccorsoSecondo quanto ricostruito dagli investigatori, Federico Venco stava percorrendo in moto la statale del Sempione quando ha notato una motociclista ferma sul ciglio della strada. La donna aveva perso il cellulare durante il tragitto e non riusciva più a raggiungere il luogo dove aveva appuntamento con l’ex compagno. Venco si è fermato per prestarle assistenza e si è offerto di accompagnarla fino alla destinazione. Una volta arrivati nei pressi del cimitero della frazione Maddalena, a Somma Lombardo, il 44enne che attendeva la donna ha investito volontariamente il motociclista con la propria auto, probabilmente scambiandolo per il nuovo compagno della ex. L’impatto violentissimo e l’arresto del 44enneL’impatto è stato violentissimo e per Federico Venco non c’è stato nulla da fare. L’aggressore, Mirko Bertellini, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario. Dai primi accertimenti, è emerso che l’uomo ha precedenti di polizia per reati contro la persona. La Procura di Busto Arsizio sta ricostruendo nel dettaglio la vicenda e accertando le circostanze che hanno portato al delitto.L'articolo Chi era Federico Venco, il motociclista investito e ucciso per avere soccorso una sconosciuta in strada proviene da Open.