Non è il classico esterno che vive di doppi passi, tunnel e giocate da compilation. Jamie Leweling è un giocatore più diretto: prende palla, accelera, attacca lo spazio e cerca di portare l’azione trenta metri più avanti. Meno raffinato di Antonio Nusa, meno funambolico di Abde Ezzalzouli, ma più strutturato fisicamente e probabilmente più completo nelle due fasi. Se la Roma cercasse un esterno già abituato a ritmi elevati, capace di pressare e di interpretare più posizioni, il tedesco dello Stoccarda rappresenterebbe un profilo da prendere seriamente in considerazione.Nato a Norimberga il 26 febbraio 2001, Leweling è cresciuto tra Schnaittach, Feucht, Norimberga e Greuther Fürth. È proprio con il Fürth che ha completato il percorso nel settore giovanile, debuttato tra i professionisti e conquistato la promozione in Bundesliga. Nella stagione 2021-2022, nonostante la retrocessione della squadra, ha chiuso il suo primo campionato nella massima serie tedesca con cinque gol in 33 presenze. Nell’estate successiva lo ha acquistato l’Union Berlino, dove però ha trovato poco spazio: 16 apparizioni in Bundesliga, quasi tutte partendo dalla panchina, un gol e un assist. La svolta è arrivata nel 2023, con il prestito allo Stoccarda. Dopo un avvio complicato, Leweling si è guadagnato sempre più minuti, contribuendo con quattro reti e quattro assist allo straordinario secondo posto della squadra di Sebastian Hoeneß. Lo Stoccarda lo ha quindi acquistato definitivamente e, pochi mesi più tardi, gli ha prolungato il contratto fino al 2029.Il suo percorso è proseguito con la vittoria della Coppa di Germania nel 2025 e con l’ingresso nella nazionale maggiore. L’esordio con la Germania è stato di quelli difficili da dimenticare: titolare contro l’Olanda nell’ottobre del 2024, Leweling si è visto annullare un gol dopo pochi minuti e ha poi segnato nella ripresa la rete decisiva dell’1-0. Nella Bundesliga 2025-2026 ha compiuto un ulteriore salto, chiudendo con sette gol e nove assist in 32 presenze. Non sono numeri da fuoriclasse assoluto, ma raccontano la crescita di un giocatore che, stagione dopo stagione, sta diventando più concreto negli ultimi metri.La qualità che salta subito agli occhi è la velocità. Leweling ha un’accelerazione potente, soprattutto quando può ricevere fronte alla porta e lanciarsi in campo aperto. Con i suoi 185 centimetri non è un’ala leggera: regge il contatto, protegge il pallone e riesce a mantenere una buona velocità anche dopo i primi metri. Non salta necessariamente l’avversario attraverso una giocata spettacolare. Spesso lo supera allungando il pallone, cambiando ritmo o sfruttando la forza delle gambe. È per questo che può diventare particolarmente pericoloso nelle transizioni, quando la difesa avversaria è costretta a correre verso la propria porta.Leweling non è probabilmente il giocatore che ti fa alzare in piedi allo stadio ogni volta che riceve il pallone, come potrebbe fare Nusa. Non possiede quella qualità elettrica nello stretto, quella facilità nel cambiare direzione e inventare una giocata dal nulla. Rispetto ad Abde è meno imprevedibile e meno portato al dribbling insistito; rispetto a Malick Fofana ha forse meno talento nell’attacco individuale alla porta. Leweling è però più lineare, più fisico e, soprattutto, più disponibile a lavorare senza pallone. Se Nusa accende la partita con una giocata, Leweling prova a cambiarne il ritmo con una corsa. Non è un dettaglio: per Gasperini la capacità di attaccare lo spazio, pressare e ripartire immediatamente può avere lo stesso peso di un dribbling riuscito.Il paragone più naturale potrebbe essere quello con Kevin Schade. Entrambi sono esterni tedeschi potenti, veloci e capaci di attaccare la profondità, ma Leweling sembra avere una maggiore confidenza nella gestione del pallone e nella rifinitura, mentre Schade offre ancora più fisicità e presenza dentro l’area. Leweling è una via di mezzo tra un’ala offensiva e un corridore di fascia: non è creativo come Nusa, non è funambolico come Abde e non è devastante fisicamente come Schade, ma riunisce una parte delle qualità di tutti e tre. È proprio questa completezza, più che una singola caratteristica fuori scala, a renderlo interessante.In Bundesliga ha raggiunto più volte velocità superiori ai 34 chilometri orari, ma la corsa non è il suo unico pregio. Leweling lavora, pressa, ripiega e accetta il duello fisico. Non resta largo ad aspettare che la partita arrivi dalle sue parti: si muove, accompagna l’azione e può stringere verso l’area senza pallone. Il suo ruolo naturale è quello di ala destra, posizione dalla quale può puntare il terzino, andare sul fondo oppure entrare dentro il campo. Il destro rimane il piede di riferimento, ma Leweling utilizza discretamente anche il sinistro e può essere impiegato sulla fascia opposta o alle spalle della punta. Questa duttilità piacerebbe certamente a Gasperini. Nel 3-4-2-1 potrebbe partire da destra, scambiarsi la posizione con l’altro trequartista, attaccare il secondo palo e aiutare l’esterno di centrocampo nella pressione. Può giocare anche a sinistra, ma non va confuso con il classico destro che vive stabilmente su quella fascia per rientrare e calciare. Il suo habitat migliore resta il lato destro, dove ha disputato gran parte delle sue stagioni più convincenti.LEGGI ANCHE – CALCIOMERCATO | Nusa, ore decisive. D’Amico prepara l’alternativa: c’è LewelingI difetti non mancano. Quando trova una difesa bassa e pochi metri da attaccare, Leweling può diventare più leggibile. Ha bisogno di spazio per liberare completamente la propria potenza e non sempre il primo controllo gli permette di superare immediatamente l’avversario. Anche nelle scelte finali può ancora migliorare: produce molti cross e arriva spesso in zone interessanti, ma la precisione delle giocate non è sempre proporzionata al volume offensivo. La crescita nei numeri dell’ultima stagione è evidente, tuttavia non è ancora un finalizzatore naturale e non offre la garanzia di trasformarsi in un attaccante da quindici gol all’anno. È più un moltiplicatore di ritmo che un uomo capace di risolvere da solo una partita bloccata.Per la Roma sarebbe quindi un acquisto molto “gasperiniano”: fisico, intenso, veloce, disponibile al sacrificio e già formato per giocare un calcio verticale. Rispetto a profili come El Mala o Martial Godo offrirebbe maggiori certezze immediate; rispetto a Nusa avrebbe probabilmente un talento individuale inferiore, ma più struttura, esperienza e lavoro difensivo. Il vero ostacolo sarebbe il prezzo. Il suo valore di mercato è salito fino a circa 40 milioni di euro, il contratto scade nel 2029 e lo Stoccarda non ha necessità di venderlo. Per aprire una trattativa potrebbero servire almeno 45-50 milioni. A 30-35 milioni sarebbe un investimento estremamente interessante; avvicinandosi ai 50, la Roma dovrebbe invece domandarsi se non esistano profili più decisivi e più adatti a giocare stabilmente sulla sinistra. Leweling non sarebbe il nuovo Lookman e non sarebbe neppure il nuovo Nusa. Sarebbe un’altra cosa: meno genio, più motore. E nel calcio di Gasperini anche un motore del genere può spostare parecchio.SCHEDA DI JAMIE LEWELINGEtà: 25 anniSquadra: StoccardaNazionalità: tedesca, con origini ghanesiAltezza: 185 centimetriPiede: destro, utilizza bene anche il sinistroScadenza del contratto: 30 giugno 2029Stipendio: circa 3,2 milioni lordi a stagione, dato stimatoRuolo: ala destra, ala sinistra, seconda puntaValore di mercato: circa 40 milioni di euroValutazione possibile: 45-50 milioni di euroGiallorossi.net – G. PinoliL'articolo IL RITRATTO | Chi è Leweling, il motore tedesco che intriga la Roma proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.