“Presenteremo denuncia per omicidio colposo con l’aggravante della colpa cosciente“. Così a LaPresse gli avvocati Paolo Chiariello e Monica Cappello, legali dei genitori di Mattia Maestri, il 13enne morto ieri dopo nove anni in stato vegetativo irreversibile permanente dopo avere consumato del formaggio a latte crudo contaminato da escherichia coli. Le esequie si terranno oggi nella chiesa parrocchiale di Coredo, in Trentino. “Mattia è stato vittima di una tragedia annunciata – hanno aggiunto i legali -. Andremo avanti per ottenere giustizia e affinchè il sacrificio di Mattia non sia stato invano”. “Quello che è successo a mio figlio non deve succedere ad altri bambini ma senza una sentenza sarei costretto a tacere”, disse Maestri all’indomani del pronunciamento della Cassazione che confermò la condanna per lesioni gravissime a carico dell’ex presidente e del casaro del caseificio di Coredo, in Trentino, dove era stato acquistato il formaggio. “I genitori potevano accontentarsi del risarcimento e invece hanno preferito rifiutare e condurre una battaglia civile con costi emotivi altissimi affinché il sacrificio di Mattia non sia stato vano”. Le esequie si terranno oggi nella chiesa parrocchiale di Coredo, in Trentino. Questo articolo Mattia Maestri morto a 13 anni dopo 9 di coma, i legali della famiglia: “No ai risarcimenti, è una battaglia civile” proviene da LaPresse