Sviluppo di sponsor e diritti tv per garantire 40 milioni a ogni federazione: i punti chiave del piano fallito di Infantino

Wait 5 sec.

Lun, 3 Ago 2026Il presidente FIFA ha visto naufragare in poche ore il suo piano per cambiare il calcio mondiale.DiRedazioneCondividi l'articoloGianni Infantino (Foto: Dan Mullan/Getty Images)Il piano di Gianni Infantino di cambiare la strategia commerciale della FIFA, aprendola a investitori internazionali privati, è naufragato nel giro di pochi giorni. Troppe le polemiche e le prese di posizioni contro delle istituzioni calcistiche, e non solo, per poter procedere fino alla votazione delle 211 federazioni affiliate e del Consiglio FIFA.Ma perché il presidente FIFA, reduce da un periodo di forti polemiche causa Mondiali 2026, ha voluto forzare la mano in questo modo portando una novità così dirompente? A provare a dare una risposta a questo quesito, e a molti altri, ci ha provato l’approfondita analisi di The Swiss Ramble, scritta da Kieron O’Connor, analista economico/finanziaro basato in Svizzera che pubblica approfondimenti dettagliati sul business del calcio.La motivazione data dalla FIFA per l’ideazione di questo piano, che avrebbe previsto la creazione di una società per la gestione dei diritti e degli accordi di sponsorizzazione, è stata quella che avrebbe consentito di sbloccare «tutto il potenziale dei diritti di trasmissione e delle sponsorizzazioni della FIFA in tutto il suo portfolio di tornei», con i fondi aggiuntivi destinati a sostenere «infrastrutture, allenatori, squadre nazionali, competizioni, calcio di base e calcio femminile».La proposta avrebbe contribuito a portare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio a 10 miliardi di dollari per il ciclo quadriennale 2027-30, che la FIFA ha definito «il più grande impegno di questo tipo mai assunto da un’organizzazione sportiva». Ciò avrebbe rappresentato un aumento considerevole rispetto all’attuale budget di 4 miliardi di sterline, che a sua volta è cresciuto di soli 127 milioni di dollari rispetto ai 3,9 miliardi di dollari del ciclo in corso.(The Swiss Ramble)La FIFA ha dichiarato che oltre 8 miliardi di questi 10 miliardi sarebbero stati destinati al programma originale FIFA Forward 4.0 e al nuovo programma FIFA Fast Forward (FFFP). Considerato che FFFP valeva 4,2 miliardi, ciò significa che ci si aspettava che Forward 4.0 contribuisse con almeno 3,8 miliardi di dollari. Poiché 2,7 miliardi di dollari (il 68%) del budget di sviluppo originario di 4 miliardi sono stati assegnati a Forward 4.0, ne consegue che questo sarebbe comunque aumentato di 1,1 miliardi (da 2,7 miliardi a 3,8 miliardi), grazie al successo dei recenti Mondiali di calcio.(The Swiss Ramble)Il punto cardine della nuova proposta era, ovviamente, un maggiore stanziamento di fondi per le 211 federazioni affiliate alla FIFA.Un pagamento una tantum di 20 milioni di dollari in «finanziamenti eccezionali e immediati» per progetti speciali.Pagamenti più elevati per ogni ciclo quadriennale:2027-30 – 20 milioni di dollari2031-34 – 22 milioni di dollari2035-38 – 24 milioni di dollariIn altre parole, ogni federazione membro potrebbe potenzialmente ricevere 40 milioni di dollari tra il 2027 e il 2030. Come ha affermato la FIFA, «lo sviluppo del calcio in ogni angolo del mondo ne trarrebbe immediato beneficio». Si sarebbe trattato di un incremento notevole, pari a circa quattro volte l’attuale budget di 10 milioni di dollari per il ciclo quadriennale. D’altro canto, questa cifra è già raddoppiata rispetto ai 5 milioni di dollari del periodo 2015-18, quindi le associazioni membri hanno visto un miglioramento economico considerevole sotto la presidenza Infantino.(The Swiss Ramble)UEFA pronta a un'azione legale contro la FIFA per il piano InfantinoLa UEFA alza lo scontro con Gianni Infantino sul progetto FIFA Forward Enterprises. In una lettera legale, l’organismo europeo annuncia di valutare un’azione giudiziaria.Una proposta che, come detto, è stata comunque ritirata, per via delle grandi polemiche che il piano di Infantino ha creato fin dal primo momento. Il presidente FIFA ha quindi deciso di fare un passo indietro, anche perché il quadro che si stava delineando preannunciava una bocciatura in toto della proposta una volta arrivati al giorno del voto da parte delle 211 federazioni affiliate. Ora, per non trasformare questa intenzione di voto in un vero e proprio atto di sfiducia, Infantino ha a disposizione pochi mesi per perdere quell’enorme consenso che lo ha riconfermato presidente FIFA e che rimane comunque una ottima base per fondare un nuovo mandato.Ma intanto diverse federazioni, nonostante avessero firmato la lettera di appoggio alla prossima ricandidatura (Inghilterra e Galles in prima fila, con la Germania che non aveva sottoscritto nulla e non lo farà soprattutto adesso).(The Times)A marzo sono previste le elezioni FIFA per il prossimo presidente. Al momento Infantino è l’unico candidato, anche se il fronte contrario, che vede la UEFA in prima fila, sta iniziando a valutare di presentare un candidato comune. Il primo nome su cui si sta ragionando, è quello del numero uno del PSG Nasser Al Khelaifi, che però nel recente passato ha espresso più di una riserva a candidarsi come prossimo presidente FIFA. Nelle prossime settimane, comunque sono attesi sviluppi anche su questo fronte.Developed by 3x1010