Serie A, nuovo regolamento per gare rinviate e interrotte: l’obiettivo è avere tempistiche certe

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Lun, 3 Ago 2026In vista della stagione 2026/27, la Lega ha ufficializzato le nuove norme.DiAnna BottonCondividi l'articolo(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)La Lega Serie A ha definito il nuovo regolamento per il recupero delle gare non iniziate e la prosecuzione delle partite interrotte del campionato di Serie A Enilive e del Campionato Primavera 1 per la stagione sportiva 2026/2027. Il testo introduce procedure più chiare e tempi certi, con l’obiettivo di limitare al minimo i rinvii e garantire la regolarità dei campionati.Un concetto che la Lega Serie A specifica è quello della prima data utile, ovvero la prima giornata libera del calendario che rispetti le finestre FIFA e garantisca adeguati tempi di recupero. In pratica, entrambe le società devono avere almeno due giorni completamente liberi sia dopo la gara ufficiale precedente sia prima di quella successiva, evitando così un’eccessiva congestione del calendario.Determinazione recupero gare non iniziateSalvo particolari impedimenti, il recupero di gare non iniziate dovrà disputarsi il giorno successivo rispetto alla data originariamente prevista.Il rinvio scatterà soltanto in tre casi specifici: se il terreno di gioco risulterà ancora impraticabile dopo una nuova verifica dell’arbitro in presenza delle due società; se il giorno successivo coinciderà con una finestra FIFA dedicata alle Nazionali oppure se la gara si disputerà a una distanza temporale inferiore a due giorni liberi rispetto a un altro impegno ufficiale di una o di entrambe le squadre. Un ulteriore motivo di rinvio è rappresentato da provvedimenti della FIGC o da decisioni della giustizia sportiva che impediscano la disputa dell’incontro.In queste circostanze, la Lega fisserà il recupero alla prima data utile disponibile.Determinazione prosecuzione gare interrotteDifferente la questione delle partite interrotte. Se la sospensione non comporta sanzioni da parte degli Organi di Giustizia Sportiva, non si giocherà nuovamente l’intero incontro: verranno disputati esclusivamente i minuti rimanenti. La quantificazione dei minuti non giocati è determinata, con decisione inappellabile, dal Direttore di gara.La ripresa avverrà esattamente dalla situazione di gioco esistente al momento dell’interruzione, secondo quanto riportato nel referto arbitrale.Anche in questo caso la prosecuzione è prevista, come regola generale, il giorno successivo, salvo le stesse eccezioni previste per le gare non iniziate: impraticabilità del campo, soste per le Nazionali, calendario troppo ravvicinato o provvedimenti federali e disciplinari.Norme relative ai tesserati in occasione della prosecuzioneChi può giocare nella prosecuzione di una gara interrotta? Da regolamento, potranno essere schierati tutti i tesserati appartenenti alle due società al momento dell’interruzione, anche se non erano stati inseriti nella distinta dell’arbitro. Restano esclusi, però, i giocatori che nel frattempo sono stati ceduti o svincolati.Le società avranno inoltre la possibilità di impiegare fino a tre calciatori tesserati successivamente all’interruzione della partita, purché non provengano dall’altra squadra coinvolta.Restano invece fermi alcuni principi: i giocatori già sostituiti non potranno rientrare in campo, gli espulsi non potranno essere sostituiti né tornare a giocare e il numero delle sostituzioni disponibili terrà conto di quelle già effettuate prima dell’interruzione.Il regolamento chiarisce inoltre che i calciatori squalificati per la gara originaria non potranno prendere parte alla prosecuzione, mentre saranno regolarmente utilizzabili quelli squalificati per decisioni disciplinari riferite a partite disputate successivamente all’interruzione.Le sanzioni comminate dall’arbitro durante la parte di gara disputata non saranno esaminate dagli organi di giustizia sportiva fino al completamento della prosecuzione dell’incontro.Developed by 3x1010