Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha chiesto all’amministrazione Trump di aiutarlo a restare in carica e ha programmato proprio per oggi lunedì 3 agosto un colloquio telefonico con il Segretario di Stato Marco Rubio. Lo scrive il New York Post citando due fonti a conoscenza della vicenda. Il dirigente svizzero è sotto pressione per l’ondata di critiche ricevuta per la sua proposta – già tramontata – di creare una nuova società, la Fifa Forward Enterprise, aperta a investitori privati che avrebbero potuto acquistare quote dei grandi eventi della Fifa, compresa la Coppa del Mondo. Dal fallimento del suo progetto Infantino, secondo alcune fonti, avrebbe ripetutamente cercato di contattare telefonicamente Donald Trump, senza riuscirci.The FAW supports UEFA’s position regarding a robust review of the Leadership and Governance of FIFA. FIFA and its members are custodians of the game, responsible for its long-term growth, development and sustainability. This requires leadership that puts our game first in all… pic.twitter.com/dKHHBV9rGA— FA WALES (@FAWales) August 1, 2026 La federazione del Galles è la prima a ritirare il sostegno alla candidatura di InfantinoLa Federazione calcistica gallese è la prima a ritirare il proprio sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per la rielezione a presidente della Fifa. Lo riporta il Guardian. In un comunicato, la Faw ha dichiarato: “La Federazione calcistica gallese conferma il ritiro del proprio sostegno alla candidatura del signor Gianni Infantino per la rielezione a presidente della Fifa per il mandato 2027-2031. I recenti fallimenti in materia di buona governance, processi, leadership, valori, gestione delle parti interessate, comunicazione e buon senso ci hanno portato a una situazione in cui il signor Infantino ha perso la fiducia della Faw per rimanere alla guida del calcio mondiale. Non mettere al primo posto gli interessi del calcio è un fallimento che non possiamo accettare“. Questo articolo Fifa, Infantino ha chiesto aiuto a Trump per restare in carica proviene da LaPresse