Schlein da Prodi a Bologna: due ore e mezza di confronto sul futuro del centrosinistra

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AGI - Elly Schlein e Romano Prodi non potevano che "ripartire" da Bologna, città di entrambi (anche se la segretaria del Pd è bolognese "d'adozione"), per confrontarsi sul futuro del centrosinistra e sull'incognita di Roberto Vannacci. L'incontro, a casa del professore, c'è stato stamattina, come ha rivelato lo stesso ex presidente del Consiglio, intervenendo a "Repubblica delle Idee", in corso nel capoluogo emiliano.Elly Schlein "c'è stata stamattina, abbiamo fatto due ore e mezza di bella conversazione bolognese, abbiamo perfino parlato di Vannacci, pensate, abbiamo avuto anche tempo da perdere", dice Prodi dal palco del festival organizzato da La Repubblica, con la segretaria che ha assistito tra il pubblico all'intervento dell'ex premier.Il cantiere del centrosinistra e il no alle larghe inteseSchlein, che si presenta sul palco di Piazza Maggiore qualche ora dopo, conferma: "Con il professore ci siamo detti che il programma va costruito insieme alla gente". Poi rilancia: "Noi andremo al governo soltanto con la coalizione progressista, non abbiamo nessuna disponibilità alle larghe intese o a qualcosa che ci somigli". Al centro del colloquio con Prodi, stando a quanto raccontato da Schlein, anche le "fondamenta costituzionali" per costruire il programma del centrosinistra, la politica industriale, i temi europei. Un faccia a faccia, quello tra la leader dem e l'ex premier, che arriva dopo mesi in cui Prodi non aveva fatto mancare le sue osservazioni sul futuro e la linea del Pd e del cosiddetto "campo largo" del centrosinistra. Un ruolo di "pungolo", interpretato dal fondatore dell'Ulivo, anche nel dibattito a "Repubblica delle Idee". "Se lo facciamo solo sui personalismi l'accordo non ci sarà mai", ha detto a proposito del patto nella coalizione dei progressisti.L'unità delle opposizioni contro il centrodestraE, quindi, sullo sfondo della "visita" di Schlein a Prodi, c'è il "cantiere" della costruzione dell'alternativa al centrodestra di governo. Sul punto, la segretaria del Pd insiste: "Noi continuiamo con un'idea, quella di essere testardamente unitari, l'unità è la precondizione per battere queste destre". E ancora: "Finalmente parliamo delle divisioni della destra perché in questi anni abbiamo riunito il campo progressista". Schlein è convinta che la coalizione di centrosinistra "è già più avanti di quella che oggi governa, e per questo non dobbiamo sbagliare".E ha ribadito: "Noi siamo già pronti, diamoci la modalità giusta, non facciamo sfilacciare quella voglia che ha visto mobilitare il nostro paese per attuare la Costituzione". Si riparte, dunque, anche dal no alla proposta di legge elettorale del centrodestra. "Noi faremo muro con tutte le opposizioni contro questa legge elettorale, abbiamo presentato più di trecento emendamenti condivisi da Pd, M5s, Avs, Italia viva e +Europa. Bisogna essere chiusi nel Palazzo per pensare che la legge elettorale è una priorità del Paese, hanno capito che possiamo vincere", ha incalzato Schlein.L'affondo sulla Costituzione e il dialogo sull'I.A.Non manca la "stoccata" alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni su "Più Libri, più liberi": "Anche Giorgia Meloni ha giurato sulla Costituzione e la Costituzione è antifascista. Il fascismo non è un'opinione, è un reato, in una Costituzione scritta da chi ha fatto la Resistenza".Alla premier, però, Schlein tende una mano sulla necessità di normare l'Intelligenza Artificiale: "Credo che dovremo insieme, anche alla presidente del Consiglio, in maniera trasversale assumere l'impegno per un uso responsabile nella prossima campagna elettorale delle nostre immagini. Poi dobbiamo lavorare per regolare l'AI a livello europeo e nazionale". Ma la conclusione è, di nuovo, sul centrosinistra: "In qualsiasi momento si andrà a votare noi ci faremo trovare pronti".