Mondiali 2026, Germania-Curacao 7-1

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 Nel Gruppo E dei Mondiali 2026 goleada della Germania che a Houston all’esordio travolge Curacao, al suo debutto assoluto ai campionati del mondo, con il punteggio di 7-1. Quando il gioco del calcio si trasforma in festa e questa diventa l’unico posto al mondo in cui la felicità non costa nulla. Il Curacao nel suo piccolo onora, celebra e realizza il suo sogno e soprattutto regala al football del gigantismo sfrenato quel senso di leggerezza, spensieratezza e autentica purezza restituendo ad un Mondiale ipertrofico la bellezza e il senso autentico della sua ‘mission’, ovvero il divertimento. Contro i panzer tedeschi, quattro stelle dorate sul petto ad indicare le Coppe del mondo vinte nella loro storia, l’isola caraibica al largo delle coste venezuelane diventata nazione più piccola mai presente ad un rassegna iridata, perde 7-1 ma riesce nell’impresa di mettere paura per almeno un tempo alla superpotenza calcistica dalle grandi ambizioni. Andati in vantaggio al 6′ con un tiro a giro sulla destra di Nmecha su assist di Wirtz, i tedeschi sembravano destinati alla classica goleada contro la ‘cenerentola’ che durante gli allenamenti si sposta a bordo di un bus scoperto. Ed invece la squadra più colorata e vivace del torneo (soprannominata ‘The Blue Wave‘) spinta al Ngr Stadium di Houston da 5.800 tifosi (ovvero il 4% della popolazione complessiva) e da un tecnico di lungo corso come il 78enne olandese Dick Advocaat (il più anziano del Mondiale), ha trovato il modo di stravolgere per un attimo una storia già scritta e pareggiare al 21’ con Livano Comenencia. Pallone deviato e il colosso Neuer (tornato in nazionale 709 giorni dopo la sconfitta nei quarti contro la Spagna al Mondiale 2022) battuto, quanto basta per far scorrere più di un brivido sulla schiena ai tedeschi. Houston c’è un problema, deve essere risuonato da Berlino. A moment to cherish. 🥹 pic.twitter.com/aU60SFH85O— FIFA World Cup (@FIFAWorldCup) June 14, 2026Ci hanno pensato poi Schlotterbeck di testa al 38′ su angolo di Brown e un rigore messo a segno nell’ultimo minuto di recupero del primo tempo da Havertz per riportare Curacao sulla terra e rasserenare i panzer solidi e impenetrabili anche nei momenti più delicati. Ma a Curacao – e isole adiacenti – va bene anche così. Ad inizio ripresa la Germania ha cambiato passo: Musiala ha calato il poker, poi è Brown a sventolare la ‘manita’ al 68′, a seguire rete di Undav al 78′ e ancora Havertz con un dolce cucchiaio per la settima perla tedesca. La ‘Blue Wave’, fedele al suo spirito, però se l’è giocata fino alla fine, senza mai arretrare o abbassare al guardia, puntando alla porta avversaria mentre lo stadio faceva la ola e l”onda blu’ sugli spalti non smetteva di sorridere, incitare e sventolare la bandiera tra canti e balli. Per loro non era certo questa la partita da vincere, il 21 giugno tutti a Kansas City per la sfida contro l’Ecuador e il 25 a Philadelphia con la Costa d’Avorio. “Vogliamo passare il turno” è la scommessa di Advocaat e di una nazionale intera che sente musica caraibica ovunque, in hotel, sull’aereo, sull’autobus, negli spogliatoi, persino in campo. E comunque vada, sarà una splendida festa. 🚀🚀🚀#fifaworldcup #dfbteam 📸 DFB/Max Galys pic.twitter.com/HvJtAecjso— DFB-Team (@DFB_Team) June 14, 2026Questo articolo Mondiali 2026, Germania-Curacao 7-1 proviene da LaPresse